4 h 00 min
Durata complessiva
14,2 Km
Lunghezza
414 m
Dislivello salita

m065

Sentiero Monte Misericordia

Tra sacro e profano, percorrendo l’antico itinerario devozionale, alla scoperta di suggestivi luoghi e testimonianze di fede religiosa, a Valderice.

 

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Situata in collina, tra Trapani e il Monte Erice, Valderice è un luogo panoramico e di villeggiatura molto apprezzato dai trapanesi, sia per la tranquillità che per l’aria salubre che vi si respira. La zona è caratterizzata da vaste zone agricole, coltivate a olivo e vite, e da antichi bagli e ville con splendidi giardini.

Il percorso parte dal centro abitato della città, da Via Caposcale, per poi immettersi in un tratto di percorso misto tra strada bianca e strada asfaltata, fino a intercettare il luogo di posa 605/7. Da qui si prosegue a valle di Monte Misericordia, per un breve tratto pianeggiante, per poi risalire seguendo il percorso lungo il versante occidentale.

Si entra nel Bosco di Misericordia, sede di eventi e manifestazioni culturali e rievocazioni religiose (soprattutto nel mese di dicembre), per poi proseguire in direzione sud verso il Santuario di Nostra Signora della Misericordia (XVII sec.), che ospita la tela pregevole della Madonna della Misericordia, dipinta da Andrea Carreca (1590-1667), pittore trapanese del barocco siciliano, influenzato dall’arte del Caravaggio.

Seguendo il sentiero a valle, si scende verso l’Arco del Cavaliere, recentemente restaurato: è ciò che rimane di un’antica cappella a pianta quadrata destinata ad ospitare il quadro della Madonna di Custonaci (XVI sec.) durante i suoi trasporti tra Custonaci e Erice (documentati dal 1568 al 1936). In passato era il principale punto di sosta per i fedeli in processione, all’incrocio di antiche strade dell’agro ericino, tanto è vero che è affiancato da un antico Abbeveratoio, dal quale sgorga ancora oggi acqua di fonte.

Percorsi i primi 7,3 km il sentiero prosegue su una strada asfaltata secondaria, tra campi coltivati a viti e ulivi. Per arrivare al Santuario della Madonna di Custonaci (XVI sec.) occorre oltrepassare il ponte in località Rio Forgia e camminare per l’ultimo tratto di 1,3 km.

Questo tragitto si conforma in alcuni tratti, in corrispondenza della Regia trazzera che da San Vito portava fino ai piedi di Erice, all’antico itinerario devozionale, che a partire dal XVII sec. veniva periodicamente percorso dai fedeli, per il trasporto dell’icona della Madonna di Custonaci.

Arco del Cavaliere

Lungo la strada che un tempo da Erice portava a Custonaci, nella ex trazzera del cavaliere Rizzuto ora via del Cavaliere, nei pressi di un antico bevaio, si elevano i resti (ora molto manomessi) di una cappella destinata ad accogliere il quadro della Madonna di Custonaci (sec. XVI) durante i trasporti da Custonaci ad Erice e viceversa, documentati dal 1568 al 1936. Qui sostavano, si rinfrescavano e si rifocillavano con pane e formaggio i fedeli durante i “trasporti”. Gli abitanti del luogo erano soliti offrire del cibo ai portatori della sacra immagine, dopo la dura fatica del trasporto.
Un recente restauro (2009) ha ricostruito, poco felicemente tutta la cappella, della quale rimanevano solo pochi resti tra cui un arco.

Edicole votive (fiureddi)

Nel territorio della provincia di Trapani, disseminate lungo le strade di campagna o delle frazioni, si trovano numerose fiureddi, ossia piccole cappelle o edicole votive ricavate nello spessore dei muri delle abitazioni, tutte contenenti immagini sacre. Non hanno particolare valore architettonico o artistico ma sono espressione della devozione popolare e di un sentimento religioso che si vuole manifestare all’esterno e condividere con altri.

Santuario della Madonna di Custonaci

Il santuario, di origini tardo cinquecentesche, è il monumento più rappresentativo della città, luogo di un antico culto e meta di pellegrinaggi; la facciata, con portale ad archi ogivali e rosone, l’interno neogotico sono espressione degli ultimi rifacimenti avvenuti agli inizi del secolo XX. Di grande effetto decorativo sono la monumentale scala e il pavimento del sagrato a selciato con caratteristici ciottoli di pietra. Nell’abside della chiesa si trova una grande tribuna marmorea ornata con statue in marmo e legno, il più fastoso arredo plastico-architettonico del trapanese: al centro di questa è posta la venerata tavola in pioppo raffigurante la “Madonna lactans” (XVI secolo), detta Madonna di Custonaci. Tante sono le leggende legate al culto della Madonna, e numerosi i “trasporti” del quadro nella vicina Erice avvenuti dal 1568 al 1936, anche per invocare la pioggia in tempi di siccità.

Parco urbano di Misericordia

Polmone verde del territorio di Valderice di 19 ettari, presenta numerose zone attrezzate, un’area gioco bimbi, campi di bocce, tavolini, panchine, fontanelle, servizi igienici Nei panoramici boschetti di cui è ricca, vi si trova la tipica vegetazione della macchia mediterranea: la palma nana, l’euforbia, il lentisco, la ginestra spinosa e l’empelodesma. Sparsi nella boscaglia, emergono alcuni olivastri, frutto nostrano non più coltivato, mentre sui caldi roccioni fioriscono le violacciocche.

Santuario di Maria Santissima della Misericordia

Meta di pellegrinaggi fin dal secolo XVII, sorge nel sito di una edicola che conteneva l’immagine miracolosa della Vergine Maria, I lavori di costruzione iniziarono nel 1640 e si protrassero fino al 1769 quando l’abate Francesco Stacca completò i lavori della chiesa avvalendosi dell’opera dei trapanesi Giovanni Biagio Amico, architetto, e Domenico La Bruna, pittore. La facciata è molto semplice e l’interno, a navata unica, custodisce, sull’altare maggiore, una pregevole tela attribuita al pittore trapanese Andrea Carreca (1610-1677) raffigurante la Madonna della Misericordia.
Non meno interessanti sono gli affreschi dei due altari laterali e della volta, riferiti al La Bruna. Nell’attigua sagrestia si trova un armadio ligneo intagliato e dipinto, pregevole manufatto di artigianato ericino del secolo XVIII.

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