Monte Monaco

Monte Monaco
2 h 30 min
Duration
8,9 Km
Length
487 m
Difference in level

m069

Sentiero Monte Monaco

Tra blocchi di pietra e vegetazione endemica: dalla cima di Monte Monaco la veduta è di incomparabile bellezza. E poi, un tuffo nelle acque cristalline di San Vito Lo Capo!

 

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Il Monte Monaco occupa l’estremità settentrionale del promontorio di San Vito Lo Capo, cittadina marinara famosa per la limpidezza delle acque che la bagnano e per la lunga spiaggia di sabbia bianchissima. L’itinerario, di interesse naturalistico e storico-culturale, comprende tre itinerari percorribili ad anello.

Si parte dal versante ovest, da un sentiero storico usato dagli abitanti del luogo per raggiungere i terreni dove svolgevano lavori agricoli e di pastorizia. Dalla strada comunale Mondello, alle spalle del paese, si giunge facilmente alla cima del monte. Lungo il tracciato, segnalato molto bene con apposita cartellonistica, è possibile osservare la tipica vegetazione mediterranea di palma nana e piccole zone boschive. La vegetazione è piuttosto rada, ma non nasconde le varietà di specie (anche endemiche), che fioriscono tutto l’anno.

Nei pressi della cima si incontrano i resti di una cava ormai in disuso. Lì veniva estratta e lavorata una pietra calcarea compatta di epoca giurassica, dal caratteristico colore rosso-bruno. Le cave di Rosso San Vito (o Contorrana) dislocate in questa zona del trapanese, hanno fornito una delle pietre rosse più apprezzate del Barocco in Sicilia. Passate le cave, si comincia a intravedere una grande croce che vi indica il punto di arrivo. Al suo fianco trovate una piccola nicchia in cui si conserva un diario sul quale lasciare un pensiero.

L’arrivo in cima, a quota 530 m, permette una bellissima vista panoramica sui monti del territorio trapanese. Con uno sguardo a 360° è possibile abbracciare il versante sud-ovest, con la costa che va da Erice al Monte Cofano, il versante est con il Golfo di Castellammare e i rilievi che dominano Palermo, il versante sud con la dorsale del Monte Speziale fino al Monte Sparagio, e a nord il Mar Tirreno. La veduta è di incomparabile bellezza.

La discesa avviene sul versante opposto, seguendo la strada sterrata che si incontra sulla parte alta del percorso.

Si oltrepassa la suggestiva e tranquilla Cala Firriato, dove non è raro incontrare appassionati di climbing, mentre si allenano sulle basse pareti rocciose, sospesi sull’acqua. Se si sceglie questo tragitto è necessario prevedere circa 1 ora e 30 minuti per raggiungere il centro abitato di San Vito Lo Capo.

Il percorso è facile, e può essere praticato anche dai più piccoli. Si consiglia di indossare scarpe comode per l’escursione e scarpette da mare per camminare sugli scogli, costume da bagno e telo: sarà infatti impossibile resistere alla tentazione di tuffarsi nelle limpide acque che bagnano questo angolo di paradiso.

Cava di Rosso San Vito o Contorrana

Le cave di Rosso San Vito o Contorrana, dislocate prevalentemente nelle contrade di Pizzo di Sella, Fontanelle
e Salce, hanno fornito una delle pietre rosse più apprezzate del Barocco in Sicilia, insieme al Libeccio Antico delle
cave di Custonaci. L’olotipo della pietra ha fondo rosso-bruno chiaro con venature e macchie bianche di calcite,
mentre la varietà brecciata è costituita da clasti più o meno grandi di marmo bianco legati da un cemento rossobruno.
Talvolta è interessata da resti fossili, tra cui molluschi del tipo amminiti, echinodermi, ecc.
La pietra veniva lavorata per la produzione di blocchi squadrati per gradini, basi di colonne o più raramente
di lastre per il decoro di altari di chiese, a scopo ornamentale; si trova impiegata anche in talune applicazioni “a marmi mischi”.

Caldo freddo

Prelibatezza della gelateria artigianale, deve il suo nome al mix sublime di ingredienti freddi (il gelato) e caldi (il cioccolato fondente che ricopre la composizione). Arricchito da pan di spagna imbevuto di liquore e da panna montata, viene solitamente servito in un piccolo lemmo, il recipiente di terracotta usato per il cous cous trapanese.

Cous cous alla trapanese

Piatto di origine araba, quello trapanese è rigorosamente a base di pesce. E’ frutto di un’antica ricetta che si tramanda da generazione in generazione. A base di semola impastata con acqua attraverso movimenti circolari (la famosa incocciata), il cous cous è composto da grani che vengono cotti al vapore ed è poi condito con brodo di pesce locale. Per realizzarlo vengono utilizzati tegami e recipienti tipici.

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8,9 Km
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Sentiero Monte Monaco

Mount Monaco is situated at the northern tip of the headland of San Vito Lo Capo, the seaside town known for its crystal-clear waters and for its long white sandy beach. There are three loop waymarked routes (of great natural, historical and cultural interest).

 

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Starting from the western side of the mountain, walkers run through a historical path used by the locals to reach their fields. The Mondello municipal road, immediately behind San Vito Lo Capo, leads easily to the top of the mountain. Along the path, very well signed, the typical Mediterranean vegetation, characterised by dwarf palms, and small wooded areas can be seen. Although the vegetation is rather sparse there are several plant species (also endemic) that bloom throughout the year.

Nearby the top of the mountain there are the remains of an old quarry, nowadays abandoned, where a kind of a compact limestone, with a peculiar red-brown colour dating back to the Jurassic era, was quarried. The quarries of Rosso San Vito (or Contorrana), situated in this area, supplied one of the most appreciated red stones of the Baroque in Sicily. Past the quarries, hikers will start to see a big cross indicating the point of arrival. Beside it is a small niche where a diary, in which it is possible to leave a comment, is kept.

At the top, at an altitude of 530 meters, walkers can enjoy a breathtaking view: on the south western side it ranges from Erice to Mount Cofano, on the eastern side there are the Gulf of Castellammare and the mountains overlooking Palermo, on the southern side a view ranging from Mount Speziale to Mount Sparagio, and to the north the Tyrrhenian Sea.
The descent is on the opposite side, following the dirt road situated on the upper part of the path.

Thence to Cala Firriato, where it’s easy to meet climbers training on the low rocky walls, suspended over the water. Following this route it takes about one hour and half to get to San Vito Lo Capo.

The path is easy and suitable also for children. Comfortable shoes are recommended, as well as a bathing suit and a towel: you cannot resist the temptation to dive into these crystal clear waters!

“Rosso San Vito” or Conturrana marble quarries

These marble quarries, situated mostly at Pizzo di Sella, Fontanelle and Salce, supplied one of the most appreciated red stones in the Baroque period in Sicily, together with the Libeccio Antico coming from the quarries of Custonaci. It features a light red-brown colour with veining and white calcite spots, whereas the “brecciata (pebbly)” variety has white pebbles.
Sometimes it features fossils of molluscs, echinoderms, etcetera.
It was used for the production of steps, column bases or, more rarely, to decorate the altars of churches; it was also used for certain applications called “a marmi mischi (typical coloured marbles and semi-precious stones inlays)”.

Caldo freddo

This hot-cold ice-cream sundae is a delicacy of the handmade ice cream industry, its name derives from the sublime mix of cold (ice cream) and hot (dark chocolate coating) ingredients.
Enriched with sponge cake soaked in liqueur and whipped cream, it is usually served in a small lemmo, the earthenware pot used for Trapani stylecouscous.

Fish Couscous

Of Arab origin, Trapani’s version (locally called ‘cùscusu’) is strictly made with fish. Its preparation is a ritual that has been handed down from mother to daughter and requires the use of typical pots and bowls. Made with semolina and water mixed in a circular motion (the famous incocciata), the couscous granules are then steamed and flavoured with local fish stock.

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