di Mauro Ciaccio
foto: autori vari

In una bellissima giornata di sole caldo e poco vento, un gruppo di 12 soci si è presentato per i lavori di manutenzione dei sentieri. Quest’anno per la prima volta, si è deciso di inserire 2 date per la manutenzione dei sentieri direttamente nel calendario delle escursioni. In tal modo la Sezione voleva sottolineare l’importanza di tale lavoro, come elemento delle attività CAI.

di Roberta Zaccarini
ph. Autori vari

 

Domenica 26 aprile un giorno di MontagnaTerapia all’insegna del Sole e di splendidi fiori incontrati lungo il cammino! Siamo partiti dalla Trazzera Casale nel Bosco di Scorace tra gli eucalipti e il profumo della ginestra spinosa che si espandeva intorno a noi accompagnati da Roberta, Katia, Giuseppe e Giovanni e il dott. Zerilli dell’A.R.T. e la speciale presenza del Presidente, per percorrere il sentiero che si snodava nel bosco con uno stormo di uccelli migratori che ci salutava dal cielo azzurro tra mille evoluzioni.

di Daniela Scarsi

Ph. soci CAI

La sezione CAI di Erice si conferma ancora una volta punto di riferimento per le attività di Montagnaterapia in Sicilia: sei soci della sezione hanno completato con successo il corso di accompagnamento solidale promosso dal CAI Sicilia e dalla SODAS, conseguendo l’attestato finale al termine della prova pratica e dell’esperienza formativa.
L’appuntamento conclusivo si è svolto sabato 18 aprile a Serra Guarneri, nel territorio di Cefalù, all’interno del Parco delle Madonie.

di Sergio Venza
ph. Autori vari

Il massiccio della Rocca Busambra, coi suoi 1.613 metri sovrasta il bosco di Ficuzza. La più alta cima dei monti Sicani forma una muraglia allineata in direzione est – ovest ed estesa una decina di chilometri. Scoscesa con pareti verticali di calcare nella parte nord forma uno sbarramento naturale per le correnti fresche e umide provenienti da settentrione, favorendo quindi le precipitazioni sul rigoglioso e antico bosco sottostante. La parte sud della Rocca scende invece più o meno gradualmente verso valle e si presenta per lo più arida.

Chi l’avrebbe mai detto che il Bosco di Scorace avrebbe deciso di accoglierci… con la doccia di benvenuto?

Sì, perché ha piovuto praticamente dall’inizio alla fine, ma non una pioggia cattiva: era una pioggia gentile, educata, quasi affettuosa. Di quelle che ti sfiorano più che bagnarti, come se il bosco volesse dirci: “Benvenuti, accomodatevi… e già che ci siete, lasciate che vi battezzi come veri escursionisti.”