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Nel corso della riunione convocata dal Sindaco di Erice Daniela Toscano e dall’assessore Vincenzo Di Marco, a cui hanno partecipato anche il dirigente del Demanio Foreste Giuseppe Giarrizzo e il vicesindaco Gianvito Mauro, la protezione civile e le forze dell’ordine, per parlare dei danni causati dal passaggio delle moto nei viali del bosco e lungo gli itinerari storici, il CAI Erice invitato al tavolo, torna a chiedere la tutela dei sentieri storici della montagna, avanzando una serie di proposte .

Si è tenuta il 9 gennaio 2021 (su piattaforma online) la prima Assemblea dei Soci della neo istituita “Sezione Erice e Agro Ericino – Club Alpino Italiano”. Con l’approvazione dello Statuto sezionale e l’elezione del Presidente e del nuovo Consiglio Direttivo, i numerosi soci presenti in Assemblea, hanno formalmente avviato la nuova Sezione del CAI di Erice. Il Club Alpino Italiano, opera in provincia di Trapani e nei comuni dell’Agro Ericino già dal 2016, presente prima come Presidio CAI Palermo e successivamente come Sottosezione CAI di Petralia Sottana, che ha svolto il ruolo di incubatore della nuova Sezione CAI ericina, traferendo tra i dirigenti valori e competenze.

L’associazione ambientale di volontariato, riconosciuta a livello regionale e nazionale (con finalità di promozione sociale), fa adesso capo direttamente al Club Alpino Italiano centrale (Ente Pubblico non economico, fondato a Torino da Quintino Sella nel 1863) che ha sede a Milano; le Sezioni CAI locali ne adottano Statuto, Regolamento generale e linee guida, ed hanno per scopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, lo studio, la conoscenza, la tutela e la frequentazione organizzata delle montagne e la difesa in generale dell’ambiente naturale. Prima Sezione CAI riconosciuta in provincia di Trapani, quella di Erice ha raggiunto il prestigioso obiettivo grazie alla costante crescita del numero dei Soci, ma anche in virtu’ dello spessore del lavoro svolto e per l’impegno profuso nel diffondere i valori e la cultura della montagna in Sicilia occidentale.

In Assemblea i soci hanno confermato fiducia a Vincenzo Fazio nel ruolo di presidente della Sezione per il prossimo triennio, che in questi anni ha guidato con impegno la realtà associativa, in un percorso di crescita e di aggregazione sociale di successo, ispirandosi alle buone prassi emanate dagli organi centrali del CAI, che sono state adottate ed hanno trovato terreno fertile nella comunità di soci, che praticano e coltivano nel territorio trapanese una forte e contagiosa passione per la natura.

I soci della Sezione CAI ericina (attualmente oltre 130, in fase di rinnovo) sono trasversali a tutte le classi sociali e rappresentativi di imprenditori, professionisti, medici, insegnanti, operatori del turismo, artigiani, dirigenti e funzionari pubblici, sportivi, etc, e sono tutti accomunati da grande passione per l’escursionismo guidato in ambiente naturale. Un traguardo importante, frutto dell’impegno sinergico dei componenti il Consiglio Direttivo, che oltre a Vincenzo Fazio ha visto riconfermati dall’ Assemblea per il triennio anche gli uscenti: Mario Torrente, Mauro Bannetta, Rocco Chinnici, Monica Cassetti, Roberto Mazzeo, Angela Savalli. Il prossimo passaggio di competenza alla prima riunione del CD sarà la nomina del segretario, carica che sarà affidata a Fabio Marino e ad Angela Savalli come Tesoriere. Approvato dall’Assemblea anche il corposo e variegato programma uscite in ambiente 2021, coordinato da Rocco Chinnici, che conta ben n 48 escursioni di vari livelli di difficoltà, ma alla portata di tutti, che comprende come mete escursionistiche anche le isole di Pantelleria, Marettimo e Filicudi.

L’avventura del Club Alpino Italiano continuerà dunque con la nuova Sezione, all’insegna della continuità con il lavoro svolto in questi anni, sviluppando l’impegno a far conoscere, promuovere e valorizzare le bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio trapanese attraverso la rete sentieristica del CAI, che intende espandersi in collaborazione con gli enti di competenza per sviluppare il “turismo lento, responsabile e sostenibile”, anche sulle Isole Egadi. Tantissime le iniziative promosse dal CAI dal 2016 ad oggi, come ricordato da Vincenzo Fazio aprendo l’assemblea, dove ha ringraziato calorosamente tutti i soci, il Consiglio Direttivo, il Sindaco di Erice, e quanti hanno contribuito alla crescita del sodalizio nel territorio trapanese. E nonostante un 2020 caratterizzato dall’emergenza Covid-19, il CAI Erice è riuscito, quando è stato possibile a organizzare le uscite in ambiente (nel pieno rispetto delle misure anti contagio) e realizzare n. 15 delle 27 escursioni previste nell’anno appena trascorso.

Nella baita comunale di via Apollinis, ad Erice, è stato poi attivato il Punto Accoglienza Sentiero Italia CAI, che ha ospitato, centinaia di escursionisti e anche diverse iniziative culturali e si prepara ad avviare la prossima stagione, auspicando la fine della Pandemia. Tra i progetti in cantiere della Sezione c’è anche lo sviluppo della “Montagnaterapia” in collaborazione con l’ ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) e l’ART (Associazione Registro Tumori) con i quali in partenariato, il CAI propone di realizzare un progetto finalizzato ad assicurare ai soggetti meno fortunati, disabili o che soffrono di varie patologie, l’esperienza terapeutica-riabilitativa della “montagna che cura”

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Erice è la prima sezione del CAI che si insedia in provincia di Trapani. In questi anni il gruppo del Club Alpino, che è andato crescendo sempre più come numero di soci, è stato impegnato, oltre nell’organizzazione di molte escursioni e di diverse attività culturali nella sede comunale di via Apollinis, anche sul fronte della tutela dell’ambiente, della valorizzazione del patrimonio naturalistico e nella lotta agli incendi. Un impegno da parte dei soci, con in testa il reggente Vincenzo Fazio ed i componenti del Consiglio direttivo, che ha portato al riconoscimento da parte dei vertici nazionali del Cai. Un iter iniziato nel 2016 con la creazione di un primo presidio, per poi diventare sottosezione e adesso sezione autonoma. E sono diversi gli obiettivi che il Cai di Erice si prefigge. Tra le attività che saranno messe in campo c’è anche la montagna terapia.

Fonte: telesudweb.it

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A tutti gli amici presentiamo il programma delle attività autunno-inverno 2020-2021. Nel rispetto delle misure anti covid-19 la Sottosezione CAI di Erice e Agroericino propone un calendario ricco di escursioni tra i monti di Trapani e Palermo di livello T (turistico) ed E (escursionistico), cicloescursioni, il seminario e l’esercitazione di orientamento e molto altro.

… ritorniamo a camminare insieme con la consapevolezza che ogni passo è un’esperienza straordinaria!
… ritorniamo in mezzo alla natura per conoscerla e continuare ad averne sempre più cura!

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“La Natura che genera armonia” è stato il tema dell’incontro che si è tenuto nella sede del Cai di Erice.

L’iniziativa, promossa dalla Sottosezione del Club Alpino Italiano-Sezione di Petralia, con il patrocinio del Comune di Erice, si è svolta nella suggestiva location della terrazza panoramica allestita dai soci volontari nella sede di via Apollonis, da dove si può ammirare un panorama mozzafiato su Monte Cofano e su tutto il golfo di Bonagia.

L’incontro si è aperto con i saluti del referente del Cai di Erice Vincenzo Fazio, che ha parlato dei recenti lavori di riqualificazione autorizzati ed eseguiti nei locali della baita comunale, diventato un Punto di Accoglienza escursionisti del Cai.

Tra l’altro da Erice passa anche il Sentiero Italia CAI  come rimarcato dallo stesso Fazio, che ha ricordato anche i lavori di pulizia fatti lungo i percorsi del Monte e la sistemazione della nuova segnaletica per orientare gli escursionisti.

Nel corso della conferenza Angela Savalli, componente del Consiglio Direttivo della sottosezione Cai di Erice e dei Comuni Agroericino, ha poi parlato della rete sentieristica, illustrando le mappe dei vari itinerari.

I vari progetti sui percorsi, a partire dal recupero del sentiero delle mura elimo-puniche e dalla manutenzione straordinaria al bosco antico, sono invece stati al centro dell’intervento del vicesindaco del Comune di Erice Gianni Mauro, presente all’iniziativa assieme all’assessore al turismo Rossella Cosentino.

La conferenza è quindi entrata nel vivo con le relazioni di Vincenzo Garaffa, medico agopuntore ed esperto in medicina orientale, e di Anna Maria Grifo, anche lei medico agopuntore ed esperto in Qi Gong – Tai Ji Quan, che ha anche tenuto una performance di Qi Gong dell’oca selavatica tratta dal “Dayan Gong”, con un intervento finale sull efficacia terapeutica della montagnaterapia o bagno nella foresta.
Le buone prassi del CAI proseguono nell’intento di sviluppare ad Erice la cultura, la valorizzazione e la tutela della montagna anche attraverso eventi culturali dedicati.

Vedi i video  dell’incontro: Prima parte – Seconda parte – Terza parte

Nel 2020 il Club Alpino Italiano centrale ha individuato e riconosciuto la sede sociale della baita CAI Erice, come Punto di Accoglienza del Sentiero Italia CAI.

Spronati da questo prestigioso riconoscimento attribuito dal VPG Antonio Montani, i soci della Sottosezione CAI Erice e Agro Ericino hanno sviluppato, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, un importante progetto di valorizzazione delle aree verdi della montagna ericina.
Il progetto ha visto impegnati i soci volontari, per diversi mesi, nei lavori manuali di adeguamento e riqualificazione della baita sociale di via Piscina Apollinis, assegnata dal Comune in convenzione alla Sottosezione CAI di Erice.

i volontari del cai

Grazie all’impegno profuso dai volontari, oggi  il Cai di Erice può vantare una sede all’avanguardia in Sicilia nell’accoglienza in montagna, un vero e proprio Punto di Informazione Turistica dedicato ad escursionisti e trekker.

Sono stati allestiti:

  • un punto desk di accoglienza ed informazione turistica a tema naturalistico
  • un’area meeting promozionale dei percorsi naturalistici
  • una zona pernotto in stile rifugio
  • una grande veranda panoramica
  • una webcam live per ammirare in diretta il panorama

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I lavori per riqualificare la baita sono stati accompagnati anche dalla manutenzione della rete dei sentieri:

  • eliminazione della vegetazione infestante lungo i sentieri
  • ripristino della Segnaletica a norma CAI per favorire l’orientamento a chi pratica il trekking

L’installazione di una  grande pedana in legno attrezzata di panchine e tavoli invita i camminatori a fermarsi per ammirare lo splendido panorama sul golfo di Bonagia e su Monte Cofano.
Oggi, la terrazza panoramica è il fiore all’occhiello della Baita, il luogo più suggestivo dove i visitatori e i trekker possono tranquillamente sorseggiare un caffè o una birra (da distributori automatici), rilassarsi a leggere un libro (book-crossing) o degustare prodotti tipici preparati e serviti direttamente dai ristoratori di Erice con la formula take away e catering veloce.

Vedi anche la nostra webcam panoramica dalla Baita

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La Baita  si appresta a diventare anche un vero e proprio  Rifugio di montagna, in quanto sarà dotata di alcuni spartani posti letto, riservati prioritariamente al circuito dei 400.000 escursionisti soci CAI che vorranno fare tappa proprio ad Erice.
Sentieri mozzafiato, angoli naturali dove si respira il mito e la storia, scorci panoramici tra mare e montagna.
Erice, con le buone prassi portate dal Club Alpino Italiano, si appresta ed essere una brillante destinazione naturalistica, specializzata nel turismo escursionistico e ricca di incredibili spunti culturali.

Info e contatti su questo sito o attraverso la pagina Facebook del CAI Erice.

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Il Sentiero Italia (SI) è un sentiero escursionistico di lunga percorrenza lungo circa 6 880 km che attraversa le due grandi dorsali montuose della penisola italiana (Supramonte, Appennini e Alpi).

Il percorso, suddiviso in circa 400 tappe, parte dalla località di Santa Teresa di Gallura in provincia di Sassari e prosegue poi dalla Sicilia, partendo da Trapani, lungo tutta la dorsale appenninica e il versante meridionale delle Alpi fino a Muggia, in provincia di Trieste, utilizzando lunghi tratti di itinerari preesistenti quali la Grande Traversata delle Alpi, l’Alta Via dei Monti Liguri e la Grande Escursione Appenninica, attraversando in tutto 6 siti naturali UNESCO, 20 regioni e 360 comuni italiani.

L’idea originale nasce nel 1983 su intuizione di un gruppo di giornalisti e scrittori poi riunitisi nell’Associazione Sentiero Italia. In seguito, con la collaborazione del CAI, l’Associazione lancia poi nel 1995 l’evento CamminaItalia, aperto a tutti e guidato da Teresio Valsesia, Riccardo Carnovalini e Giancarlo Corbellini. Un gruppo di escursionisti parte dalla cittadina sarda di Santa Teresa di Gallura, in provincia di Sassari, per coprire gran parte del percorso in otto mesi. L’iniziativa è stata ripetuta nel 1999, questa volta con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Alpini.

Nel 2018 il Club Alpino Italiano annuncia, d’intesa con l’Associazione Sentiero Italia, l’intenzione di recuperare e rilanciare il tracciato rinominandolo Sentiero Italia CAI. L’iniziativa prevede la raccolta delle informazioni sullo stato attuale del percorso e la progettazione, programmazione e realizzazione di tutti gli interventi necessari per la percorribilità (manutenzione, posa della segnaletica).

Per maggiori info: http://sentieroitalia.cai.it/

La SottoSezione CAI di Erice e Agroericino ha avuto in assegnazione tre tappe del SI, cosi distinte:

Tappa 1: Trapani – Erice

Tappa 2: Erice – Custonaci

Tappa 3: Custonaci – Macari

I volontari del CAI Erice e Agroericino sono stati i protagonisti dei lavori di tracciatura, uniformata da cartelli segnavia colorati di rosso-bianco-rosso.

Presentato a Trapani, nella ex sala consiliare di Palazzo D’Alì, il documentario “Sutt’u picu ru suli”. Il docu-film è stato realizzato, col patrocinio della Cineteca del Club Alpino Italiano, dall’ autore e regista Fabrizio Antonioli, dirigente e ricercatore dell’Enea e direttore della scuola di alpinismo del Cai di Palermo. Il film ripercorre, utilizzando immagini molto suggestive, la storia dell’alpinismo in Sicilia a partire dagli anni Trenta, con riprese dall’ alto fatte con il drone, interviste e testimonial d’eccezione come Sandro Maraini. Molte delle scene sono state girate a monte Cofano, Marettimo ed a San Vito lo Capo.
L’iniziativa, organizzata dal Cai di Erice e Agroericino, si è aperta con l’intervento del reggente Vincenzo Fazio, che ha ringraziato l’ amministrazione comunale per avere ospitato l’evento. Alla proiezione, realizzata in Sicilia come anteprima, hanno preso parte, oltre il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, il consigliere nazionale del Cai Mario Vaccarella, il presidente del Cai Sicilia Giuseppe Oliveri e la presidente della sezione Cai di Petralia Filippa Spitale. L’autore e regista del film ha motivato la scelta dei monti del Trapanese e delle isole Egadi per le riprese rimandando alle loro caratteristiche, che rendono questi rilievi molto simili alle dolomiti. I monti di Trapani sono in grado di attrarre flussi di appassionati di questo segmento di turismo tematico, rispettoso dell’ ambiente, in cui la destinazione offre rispetto alle Alpi e agli Appennini condizioni di clima mite, oltre che la compresenza del mare.

 

Dopo il successo delle precedenti edizioni, dal 7 dicembre al 6 gennaio ritorna “EricèNatale – Il borgo dei presepi”. Un’esperienza unica, un modo originale per trascorrere in armonia e serenità i giorni dell’Avvento e delle festività natalizie, immersi in un’ambientazione da favola, ad Erice.

Un clima di festa, un’atmosfera magica e familiare, una miscela di tradizione, presepi artistici, decorazioni natalizie, prodotti tipici locali, artigianato, eventi per i più piccoli, spettacoli itineranti, mostre e concerti.  Adulti e bambini verranno trascinati in spettacoli itineranti che daranno spazio alla immaginazione. Si potrà passeggiare tra le vie acciottolate dell’antico borgo medievale e scoprire nella Piazza della Loggia le ricche idee regalo e le specialità tipiche gastronomiche ospitate nelle casette in legno dei “Mercatini di Natale” in una romantica scenografia.

Sarà tempo di zampogne con la  rassegna internazionale di musiche e strumenti popolari “Zampogne dal Mondo”, che si svolgerà, quest’anno, l’8 e il 9 dicembre. Quindici artisti, suonatori tradizionali e giovani interpreti di zampogne, gaite e cornamuse provenienti da regioni italiane e dall’estero scalderanno le strade del centro storico del paese.

Venticinque presepi saranno l’elemento centrale di EricéNatale.  Un itinerario attraverso scenari inconsueti,  un unico grande racconto della Natività tra fede e tradizione. Il pubblico avrà tra le mani un utile vademecum per conoscere i presepi messi in scena nel borgo medievale, di ogni forma e grandezza, dai più piccoli a quelli dalle dimensioni monumentali, localizzati ovunque, nei cortili aperti ai visitatori dai generosi proprietari. Sarà possibile ammirare presepi naif, natività barocche con i Re Magi,  natività in ceramica, presepi creati con i materiali più disparati, dai più semplici ai presepi d’autore, segno di creatività e di originalità della gente del luogo.

Negli spazi del Polo Museale “A. Cordici” di Erice sarà allestita la Mostra “RossoCorallo e l’Arte Presepiale del Maestro Platimiro Fiorenza”, presepi in corallo dell’ultimo dei maestri orafi corallai, patrimonio di conoscenze artigianali del popolo trapanese, inserito dall’Unesco fra i Tesori Umani Viventi.

Ad Erice la notte dell’ultimo dell’anno, si brinderà e si ballerà in piazza a ritmo di musica e si aspetterà il countdown per brindare al nuovo anno tra la meraviglia dei giochi pirotecnici. L’Epifania con i suoi simboli e le sue tradizioni, è una festa di rinnovamento e sarà rallegrata da laboratori, parate, tombolate teatrali per i più piccoli.

“ERICèNATALE– Il borgo dei presepi” è organizzato dal Comune di Erice e dalla Fondazione Erice Arte.  

Per informazioni www.ericenatale.it Pagina Facebook  Profilo Instagram EricèNatale.

 

Una risalita lungo il versante Nord occidentale della montagna di Erice passando dal sole di Martogna alla nebbia del borgo medievale. “L’abbraccio di Venere” che ha reso ancora più suggestiva l’escursione dei soci Cai tra le stradine acciottolate ed i sentieri del bosco della vetta. È stata davvero una giornata carica di emozioni e scorci mozzafiato su Trapani ed il mare delle Egadi. Il tutto condito dalle tante storie arrivate dal passato che hanno accompagnato il gruppo alla scoperta degli angoli più suggestivi del monte. La giornata di trekking per i soci ed i simpatizzanti del Cai di Erice è partita dall’area demaniale di Martogna, percorrendo inizialmente i sentieri del bosco di questo polmone ad un tiro di schioppo dal centro urbano di Trapani, immergendosi nei profumi della pineta e della macchia mediterranea del posto. Dopo essere passati dal recinto dei pony e degli asinelli il gruppo ha iniziato la risalita lungo il versante ovest della montagna, in direzione “Castellazzo”, un promontorio che domina Trapani ed il litorale di San Cusumano, per poi percorrere un reticolo di mulattiere e strade sterrate che un tempo collegavano Erice con il territorio della valle. Alcuni itinerari sono molto antichi, tant’è che è rimasto il soprannome di “vecchia strada romana” nel tratto che passa sopra Martogna dirigendosi verso pizzo Argenteria e la vetta del Monte. Secondo la tradizione in questo versante della montagna dal 249 al 241, durante le guerre puniche, si sono combattuti Romani e Cartaginesi. Uno scontro che dopo la battaglia delle Egadi vide affermare il dominio dei Romani sul mar Mediterraneo. Proseguendo la risalita lungo il lato Nord-Est della montagna il gruppo è arrivato nei pressi della torretta di San Nicola, per poi addentrarsi in una zona alberata fino al sentiero Cai 601 di Sant’Anna, dove il cammino è proseguiti verso il centro storico di Erice per arrivare, dopo essersi addentrati in una lecceta, fino a porta Trapani, l’ingresso del borgo medievale. Dopo una immancabile sosta per assaggiare le tipiche genovesi ed i dolci della tradizione conventuale ericina, gli escursionisti si sono diretti verso la sede del Cai di Erice di via Apollonis, percorrendo le vie acciottolate del borgo avvolte dalla nebbia. In una atmosfera a tratti quasi surreale. Ad accogliere il gruppo nella baita comunale il referente della sottosezione del Cai di Erice e dei Comuni dell’Agroericino Vincenzo Fazio, che ha riscaldato i partecipanti alla giornata di trekking offrendo del buon vino. E dopo il pranzo a sacco una raffinata grappa. Come sempre non sono mancati i momenti di condivisione del cibo e delle bevande. L’escursione è quindi ripresa scendendo verso il quartiere Spagnolo, per poi immergersi nei silenzi dell’antico bosco, passando da sotto le chiese di Sant’Antonio e Sant’Orsola per poi risalire verso il “piede dei diavolo”. Luoghi pieni di fascino, tra tante storie e leggende. Il tutto nel magico contesto del bosco avvolto dalla nebbia. Il che ha reso ogni scorcio particolarmente surreale. Da porta Spada l’itinerario è proseguito, lasciandosi alle spalle la chiesa medievale di Sant’Orsola, dalla via dell’Addolorata e successivamente dal sentiero che costeggia le millenarie mura elimo-puniche, passando dalle portielle, dalle lettere puniche e dai torrioni che un tempo presidiavano il centro abitato ericino. Da porta Carmine il gruppo si è diretto, sempre costeggiando la cinta muraria, verso la Matrice di Erice e da qui a porta Trapani per iniziare la discesa verso Martogna dal sentiero Cai 601. La parte finale dell’escursione è stata salutata da un tramonto da incanto sul mare delle isole Egadi, con il sole che ha salutato il gruppo del Cai di Erice lasciando nel cielo delle autentiche pennellate di arancione e glicine. Dopo avere superato il convento di Sant’Anna, che si erge su pizzo Argenteria, gli escursionisti hanno quindi fatto rientro a Martogna, con un bilancio di fine escursione niente male: circa tredici chilometri con un dislivello di circa 650 metri ed un tempo di percorrenza di poco più di sei ore. Con il gruppo che è sempre rimasto compatto e senza eccessivi sfilacciamenti. Se non per le fisiologiche soste fotografiche. Impossibile non scattare foto davanti a panorami così belli e suggestivi.

Testo a cura di Mario Torrente

Foto di Fabio Mario