Monte Pizzuta con il CAI Erice: pioggia e sorrisi

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Monte Pizzuta con il CAI Erice: scarpe infangate e sorrisi sotto la pioggia

di Daniela Scarsi

Questa è una di quelle escursioni che si ricordano anche per un cambio di programma. Domenica 25 ottobre 2026, l’escursione del CAI Erice nella Riserva Naturale Orientata Serre della Pizzuta ci ha regalato nuvole basse, pioggia e scarpe infangate, ma anche panorami, sorrisi e il piacere di affrontare insieme una giornata diversa da quella immaginata.

Il maltempo ci ha costretto a deviare dal percorso originario. L’attenzione alla sicurezza ha guidato la scelta e accompagnato il cammino: osservare le condizioni, adattare l’itinerario e mantenere il gruppo al centro dell’esperienza fa parte del nostro modo di vivere la montagna.

Escursione a Monte Pizzuta, tra natura e panorami sul lago

Il programma prevedeva la partenza da Poggio San Francesco, nel territorio di Monreale, la salita a Portella del Garrone e la visita all’omonima grotta. A seguire, un breve tratto differenziato per le due comitive, tra Pizzo Garrone e il sentiero sottostante, prima di ricongiungersi lungo l’anello attorno a Monte Pizzuta, senza raggiungerne la vetta. La pioggia che ci ha sorpreso anticipatamente nonostante le previsioni, ci ha poi imposto di modificare l’itinerario.

Le fotografie raccontano una montagna dai colori autunnali: rocce chiare, erbe dorate, alberi e versanti attraversati dalle nuvole. Sullo sfondo, il paese e il lago di Piana degli Albanesi compaiono nelle vedute dall’alto, sotto un cielo che ha dato alla giornata un carattere tutto suo.

Lungo il sentiero, i coprizaini gialli e verdi disegnavano una fila di colore tra la vegetazione e la roccia. I cappucci alzati e le giacche impermeabili raccontano il meteo; i sorrisi nelle foto raccontano altrettanto bene lo spirito del gruppo.

Anche i piccoli dettagli hanno trovato spazio nel nostro racconto fotografico. Un bruco dai colori sorprendenti, le forme delle pietre, il muschio: particolari che invitano a guardare da vicino, oltre ad allargare lo sguardo sul panorama.

Pioggia e deviazione: la sicurezza lungo il cammino

La pioggia ha modificato il programma dell’escursione a Monte Pizzuta. Abbiamo quindi seguito una variante rispetto all’itinerario previsto, mantenendo l’attenzione alle condizioni del terreno e alla sicurezza dei partecipanti.

Le scarpe si sono infangate, il freddo si è fatto sentire e il cammino ha richiesto prudenza. Il cambio di percorso è diventato parte della giornata, ricordandoci quanto contino l’esperienza degli accompagnatori e la disponibilità di tutti ad adattarsi.

Le immagini del gruppo raccolto tra le pareti rocciose della Grotta del Garrone, con la bandiera della Sezione, conservano uno dei ricordi più belli dell’uscita: volti sorridenti, abiti da pioggia e il verde intenso del muschio attorno a noi.

La scheda indicava un percorso di difficoltà E, lungo 11 chilometri, con 720 metri di dislivello positivo cumulato e circa cinque ore di cammino, escluse le soste. Sono i dati dell’itinerario programmato: la deviazione dovuta al maltempo non consente di attribuirli al percorso effettivamente svolto. 

Il “nocciuolino”, il formaggio, il vino e il calore della compagnia

Tra gli aneddoti da portare a casa c’è anche il “nocciuolino”: il liquore preparato sapientemente da Sergio con i noccioli delle nespole di Vito, i nostri accompagnatori.

Se il freddo ci è sembrato “meno freddo” e la pioggia “meno bagnata”, il merito è stato soprattutto della compagnia, delle battute e di quel piacere semplice di condividere qualcosa di proprio, come il formaggio di Pino, sorprendentemente buono, o il vino di Vito, corroborante.

A rendere più calda questa escursione sono state però le persone: chi accompagnava il gruppo, chi regalava un sorriso e chi, sotto il cappuccio, continuava a vivere con ammirazione il paesaggio attorno.

Un’altra giornata da “diario dei ricordi” con il CAI Erice

Di Monte Pizzuta ci portiamo a casa le vedute sul lago, i colori della montagna e una bella dose di fango sulle scarpe. Insieme, il ricordo di un gruppo capace di accogliere un cambio di programma con attenzione e buonumore.

Grazie agli accompagnatori Sergio Venza, Vitalba Lombardo e Vito Mazara e a tutti i partecipanti del CAI – Sezione Erice e Agroericino per questa giornata di cammino e condivisione. Le scarpe torneranno pulite; i sorrisi rimangono nelle immagini; la bottiglia.

 

Scopri le prossime escursioni del CAI Erice → https://www.sicilytrekkingtour.it/calendario-escursioni-2026/