Domenica 28 Giugno 2026 ci siamo ritrovati nell’area attrezzata del Bosco di Santa Venera, un polmone verde che si distende tra i comuni di Montelepre e Carini, un mosaico di pini, lecci e cespugli aromatici, nel cuore del complesso montuoso di Montagna Longa.
Questo territorio affascinante è perfetto per escursioni, passeggiate rilassanti e visite culturali alla scoperta delle antiche civiltà che abitarono queste terre. Il Bosco, nel tempo, ha vissuto incendi devastanti, come quello del 2017, che ha mandato in fumo ettari interi. Oggi, tra sentieri ben curati e zone attrezzate, è tornato a offrire rifugio a escursionisti e amanti della brace. Il Bosco di Santa Venera è caratterizzato da diversi sentieri in terra battuta. La zona è sorvegliata dalla Guardia Forestale e dispone di un’area attrezzata nei pressi di un rifugio.
Ormai siamo in estate e diventa molto impegnativo fare lunghe escursioni soprattutto sotto il sole, per cui, una volta lasciate le auto, si è deciso di fare una breve escursione all’interno del bosco in direzione della Grotta Bianca, una grande cavità naturale che regala una vista mozzafiato sulla Piana di Partinico. Il nome deriva dal colore chiaro delle sue pareti interne, un bianco poroso che riflette la luce creando giochi visivi affascinanti. Archeologicamente parlando, è stata rifugio per uomini preistorici e animali. Terminata la visita alla grotta si ritorna in direzione dell’area attrezzata, quasi tutta in ombra, composta da tantissimi punti cottura, tavoli e panche in legno, tutto di recente costruzione.
Qui ci attende il pranzo preparato da alcuni soci a base di salsiccia arrostita e frutta di stagione. Ottima occasione di convivialità che ha permesso al numeroso gruppo di trascorrere alcune ore insieme tra cibo, battute e risate.
Si ringraziano tutti i partecipanti e i Direttori/Organizzatori di escursione: Sergio Venza e Salvatore Sanfilippo.



