Di Roberta Zaccarini
Ph. Fabio Marino ed altri
21 maggio 2026
Sull’Isola del vento il nero della lava, il verde della montagna e l’azzurro del mare hanno fatto da cornice a un bellissimo incontro tra anime diverse del Cai. Abbiamo vissuto con emozione Il trekking intersezionale che ha visto convergere a Pantelleria i soci del Cai di Erice, di Petralia Sottana e della Sotto Sezione ospitante.
All’arrivo subito abbiamo partecipato alla scoperta dell’Hangar Nervi presso l’aeroporto militare che era in piena festa e ci ha accolto con acrobazie di aerei e visite suggestive al loro interno e con una spiegazione con diapositive d’epoca molto dettagliata della nascita di questo aeroporto che ha trasformato profondamente questi luoghi.

L’arrivo del gruppo è stato suggellato da un momento di profonda condivisione nella prestigiosa Sala Consiliare del Comune. A dare il benvenuto ufficiale a noi camminatori sono stati il Sindaco e il Direttore del Parco Nazionale, i quali hanno sottolineato il valore del turismo lento e del rispetto per un territorio così fragile e potente. A fare gli onori di casa, con emozione la reggente della Sottosezione locale Antonietta Valenza, affiancata dai calorosi saluti del nostro Presidente Vincenzo Fazio e la presenza di Mario Vaccarella (Componente del Comitato Direttivo Centrale) che ha auspicato che la Sotto Sezione di Pantelleria possa presto diventare Sezione grazie al lavoro svolto in questi anni di segnatura sentieri insieme all’Ente Parco. In senso di amicizia i Soci di Pantelleria ci hanno regalato come portafortuna un nodulo di ossidiana raccolto da loro.

22 maggio 2026
E poi è cominciata l’avventura per i sentieri Accompagnati da Vincenzo Festeggiante e Roberta Zaccarini e le guide pantesche Gianvito Rodo e Piergiacomo Bianchi, che ci hanno regalato un’attenta descrizione dei percorsi facendoci immergere in una natura primordiale, dove il fuoco della terra incontra il blu del mare ripercorrendo le ere e le stratificazioni umane che hanno plasmato i contorni dell’isola attuale.

Il primo trekking “Dal Lago di Venere a Cala Cottone” in cui lo sguardo si è prima posato sulle acque ipnotiche del Lago di Venere, specchio di ninfe e di miti, per poi perdersi nei contrasti aspri e selvaggi che conducono fino alla quiete segreta di Cala Cottone, tornando dal Laghetto delle Ondine e Cala Cinque denti. Un camminamento sulla costa molto suggestivo su un mare leggermente mosso che ci mostrava tutta la sua potenza di modellatore della costa. Nel pomeriggio siamo andati alla scoperta dell’agricoltura dell’Isola visitando il Museo del Cappero dove abbiamo degustato il famoso Passito di Pantelleria. La serata è calda e la passiamo al bar a brindare e chiacchierare sereni condividendo insieme questo bel momento.
23 maggio 2026
E già partiamo per Montagna Grande con i suoi Segreti, il verde intenso e la dimensione fiabesca del Bosco delle Fate che ha avvolto il gruppo con i suoi lecci secolari e i profumi di macchia mediterranea, prima di scendere nell’oscurità carica di storia della Grotta dei Briganti. Sul punto più alto il panorama ci ha mostrato l’Isola nel suo splendore con i Dammusi e i sui muretti a secco, con le sue viti ad alberello, patrimonio dell’UNESCO, con gli ulivi striscianti e le piante di cappero coltivati sui terrazzamenti strappati al vulcano da una sapiente mano dell’uomo. Una lunga discesa pietrosa poi ci ha portato nell’antro della Terra del Bagno Asciutto di Benikulà e ci ha ricordato che Pantelleria è viva. Una sauna naturale dentro la roccia, dove il vapore vulcanico sembra purificare il corpo e lo spirito. Al ritorno un tuffo nel mare azzurro ci ha ristorato dal caldo e dalla fatica della giornata. Per poi concludere questa bella giornata con la Cena Sociale delle tre sezioni riunite in un brindisi al Cai, al Trekking che unisce e a Pantelleria.

24 maggio 2026
E si arriva al terzo trekking a “Balata dei Turchi” luogo conosciuto sin dalla preistoria per la raccolta dell’ossidiana. Siamo dietro l’isola qui non ci sono telefoni e pochissime macchine . Una lunga discesa tra la macchia mediterranea ci porta al mare su questa lingua di roccia allungata nell’azzurro profondo e selvaggio. Pensiamo, stanchi ma felici, che siamo arrivati a piedi a godere di una simile meraviglia. Ci ristoriamo con un tuffo nel mare calmo e ghiacciato! Ma siamo temerari e quasi tutti ci facciamo un bagno ristoratore pensando già al caldo della risalita guardando lassù in alto sulla scogliera da dove siamo scesi. Ritornare su è faticoso ma il gruppo è unito e raggiungiamo la meta anche prima del previsto.

25 maggio 2026
L’ultimo giorno il giro dell’isola in Barca in una giornata incantata ci ha regalato una visione complessiva delle bellezze dell’isola con le sue calette, le sue grotte i faraglioni e l’elefante. E’ stato magico rivedere i posti che abbiamo raggiunto a piedi con tanta fatica dal mare, il faro di punta Spadillo, il Laghetto delle Ondine, Balata dei Turchi e in lontananza che sovrasta tutto il verde di Montagna Grande!

E naturalmente un bagno nel blu profondo è la giusta conclusione di questo momento bello di condivisione tra anime diverse a cui si è aggiunta una giovane socia Chiara che ha potuto “sentire” quanto camminare insieme cambia le persone e le avvicina alla natura nello puro spirito del CAI e con la bandiera del Cai Erice protagonista di tutte le avventure.



