Farfalle, storia e meraviglia: una giornata speciale al Parco Archeologico di Segesta

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di Daniela Messina

Domenica 10 maggio 2026 resterà nel cuore di tutti noi del CAI Erice come una di quelle giornate in cui la bellezza si intreccia con la conoscenza, la natura dialoga con la storia e le persone diventano parte di un racconto più grande. L’escursione ad anello all’interno del Parco Archeologico di Segesta è stata molto più di una semplice camminata: è stata un’esperienza condivisa, intensa, ricca di emozioni e scoperte.

L’accoglienza speciale del Direttore Luigi Biondo

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Ad accoglierci al punto di ritrovo è stato il Direttore del Parco, Luigi Biondo, presenza preziosa e carismatica che ha accompagnato l’intera escursione con una generosità rara. Con voce appassionata ci ha raccontato delle tante iniziative che stanno trasformando Segesta in un luogo vivo, dinamico, capace di unire tutela, ricerca e innovazione.

Tra i progetti più affascinanti, quello dei grani antichi seminati all’interno del parco, un’iniziativa che presto darà vita a una farina di tumminia biologica destinata alla produzione delle busiate a marchio Segesta. Un’idea che profuma di tradizione e futuro insieme, un ponte tra la terra e la cultura gastronomica del territorio.

Con entusiasmo ci ha parlato anche della simpatica iniziativa del numero di Diabolik ambientato proprio nel Parco Archeologico, un volume che sarà presentato al Salone del Libro di Bologna e che contribuirà a far conoscere Segesta a un pubblico ancora più vasto e curioso.

E poi i risultati straordinari del parco: una crescita costante dell’accoglienza turistica, un calendario ricco di concerti, laboratori, attività culturali e scientifiche che rendono Segesta un luogo vivo, pulsante, capace di sorprendere chiunque lo visiti.

Durante il cammino, il Direttore ci ha narrato delle scoperte archeologiche, dei lavori di scavo, delle storie che affiorano da questi suoli antichi. Ha intrecciato miti, vicende storiche e interpretazioni moderne con una naturalezza che ha incantato tutti. Un racconto armonioso, colto, appassionato, che ha reso ogni passo più significativo.

I nostri accompagnatori: una squadra straordinaria

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Un ringraziamento speciale va ai nostri accompagnatori, che hanno reso questa giornata impeccabile.

Vincenzo Fazio con la sua consueta eleganza e gentilezza, ha aperto l’escursione omaggiando il Direttore del Parco e dando un caloroso benvenuto a una nuova giovanissima iscritta del CAI Erice, entusiasta e sorridente. Un gesto che ha subito creato un clima di famiglia, di accoglienza, di appartenenza.

Roberta Zaccarini sempre attenta, presente, sorridente, una guida preziosa per il gruppo.

Leonardo Rodolico – il cuore naturalistico della giornata -Naturalista e divulgatore appassionato, Leonardo ha trasformato l’escursione in un vero laboratorio a cielo aperto. Ci ha spiegato come il Parco di Segesta non custodisca soltanto un patrimonio archeologico di valore inestimabile, ma anche un ecosistema ricchissimo, dove la biodiversità prospera quasi indisturbata dagli effetti antropici.

Con entusiasmo contagioso ci ha coinvolti nella sua ricerca scientifica dedicata alla fauna entomologica, con particolare attenzione alle farfalle. Retini, capsule di Petri, atlanti per l’identificazione: in pochi minuti ci siamo trasformati in piccoli ricercatori, curiosi e felici, pronti a osservare, catalogare, imparare.

Scoprire come flora e insetti abbiano evoluto un rapporto di scambio armonioso e quasi magico è stato uno dei momenti più emozionanti della giornata.

Un paesaggio che parla al cuore

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Il percorso, tra il Santuario di Contrada Mango, il Teatro e il Tempio di Segesta, ci ha regalato panorami che sembravano dipinti. La luce di maggio accarezzava le colline, il vento portava profumi di macchia mediterranea, e ogni sosta diventava un’occasione per condividere stupore e sorrisi.

La compagnia dei soci è stata allegra, affiatata, deliziosa: un gruppo che cammina insieme non solo sui sentieri, ma anche nelle emozioni.

In conclusione

Questa escursione è stata un intreccio perfetto di storia, natura, scienza, cultura e umanità.
Un’esperienza che ci ricorda quanto sia prezioso il nostro territorio e quanto sia bello viverlo insieme.