Al via progetto accademico CAI ERICE-POLO UNIVERSITARIO su “Turismo e Nomadi digitali” in Sicilia Occidentale

Progetto Nomadi Digitali

Ieri presso la sede del Polo Universitario di Trapani si è tenuto il primo Workshop su “Turismo e Nomadi digitali”, organizzato dal Corso di Studi in Turismo, Territori e Imprese del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche di Palermo (DSEAS) rappresentato dal prof. Gioacchino Fazio. Il Workshop è stato realizzato in accordo di collaborazione con la Sezione CAI Erice e Agro Ericino del Club Alpino italiano, rappresentata dal presidente Vincenzo Fazio.
L’dea progettuale di studio del segmento “Turismo e Nomadi digitali” lanciata preliminarmente dal CAI al Polo Universitario in occasione della celebrazione della giornata mondiale del turismo, è stata acquisita dal DSEAS, che su proposta della sezione CAI Erice vi ha strutturato sopra un vero e proprio progetto di ricerca con laboratorio incubatore di sviluppo start up innovativa.
Al Workshop oltre ai due soggetti proponenti sono intervenuti come primi partner dell’iniziativa accademica: il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, il Vicesindaco di Erice Gianvito Mauro, la responsabile marketing del Distretto Turistico Sicilia Occidentale D. Scarsi, il Presidente Federalberghi Trapani Antonio Marino, il dirigente vicario I.I.S.S dell’Ist. Sciascia Bufalino Cettina Mistretta e la prof. Maiorana, la presidente Associazione Vivere Erice Mariza Danna, il titolare della Interactive Minds Giuseppe Sergi nella qualità di esperto di comunicazione digitale, Roberto Bertini di Unisom e il prof. di diritto del turismo e dei trasporti Nicola Romana.

Il prof. di economia del turismo Gioacchino Fazio ha aperto i lavori del Workshop, esponendo gli obiettivi di sviluppo socio economico del progetto di ricerca, che si propone di creare nel laboratorio start up, istituito e ospitato presso la sede del Polo Universitario di Trapani, percorsi formativi professionalizzanti e spazi occupazionali ai giovani studenti della facoltà di economia del turismo, attraverso il loro coinvolgimento operativo nel progetto di ricerca, in cui saranno coinvolti inclusivamente anche altri partner pubblici e privati, che vorranno contribuire proattivamente a creare le condizioni di contesto per accogliere nelle destinazioni sperimentali e iniziali del borgo montano di Erice, nella città di Trapani e nel borgo marinaro di San Vito lo Capo, il crescente segmento dei Nomadi digitali, che oggi sono stimati ca 35 Mil a livello globale e 2/3 Mil in Italia.

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Vincenzo Fazio nella qualità di referente del Club Alpino italiano ha spiegato ai partner la necessità di studiare, strutturare e adeguare l’offerta turistica della nostra destinazione attenzionando attraverso il progetto di ricerca con laboratorio avviato con l’ Università di Trapani, i bisogni e le esigenze dei Nomadi digitali, che rappresentano un segmento di turismo nuovo e strategico, con un buon reddito, capace di portare una contaminazione culturale positiva alle comunità che li ospitano. Il CAI Centrale seguirà e assisterà la Sezione CAI di Erice nello sviluppo del progetto di ricerca attraverso la Coop Montagna Servizi.

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Il Sindaco di Trapani G. Tranchida ed il Vicesindaco di Erice G. Mauro hanno espresso notevole apprezzamento e condivisione per l‘iniziativa culturale e d’incoming sperimentale dedicata ai Nomadi digitali. Tranchida ha manifestato interesse a supportare il progetto attraverso la stipula di convenzioni con servizi di accesso agevolati ai moderni locali coworking comunali in fase di allestimento e con i trasporti e servizi pubblici gestiti dal comune;
Il vicesindaco di Erice Mauro si è impegnato a sviluppare a breve il progetto delle fibra ottica a copertura del borgo di Erice ed a stipulare convenzioni e card di servizi sportivi agevolati col Campo Bianco e di trasporto con la Funierice.

L’ intervento di Antonio Marino presidente di Federalberghi Trapani è stato molto convergente con gli obiettivi del progetto di ricerca e la Federazione si è impegnata ad ospitare i nomadi digitali nelle strutture associate ricadenti nei tre comuni a prezzi molto agevolati in media e bassa stagione, venendo incontro gli obiettivi del progetto a migliorare il coefficiente di riempimento delle strutture ricettive, favorendo la destagionalizzazione.

Convergente con gli obiettivi del progetto è stato il giudizio di Mariza Danna dell’associazione Vivere Erice che ha ritenuto l’iniziativa virtuosa per la rivitalizzazione del borgo in media e bassa stagione anche in chiave culturale.

Apprezzamento condiviso ed espresso anche dalla dirigente Ist. Sciascia Bufalino Cettina Mistretta che ha giudicato la vision del progetto convergente con la mission della formazione scolastica per il miglioramento del P.O.F.

Grande interesse ha suscitato il Report presentato dal dott Giuseppe Sergi di Interactive Minds, sul profilo dei nomadi digitali, sui bisogni ed esigenze di questo target e sui fattori che orientano le loro scelte di mete di soggiorno; per cui la destinazione west sicily con le sue caratteristiche e peculiarità e con i necessari adeguamenti dei servizi dedicati al target, risulta particolarmente vocata.

Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale con l’intervento di Daniela Scarsi ha suscitato entusiasmo emotivo nel volere supportare Il progetto di ricerca proposto dalla sezione CAI Erice e avviato in partenariato col Polo Universitario, essendo lei stessa un case history di nomade digitale esperta di marketing e comunicazione digitale.

Dunque il progetto di ricerca presentato al primo Workshop parte sotto i migliori auspici, ed è stato fissato già dal comitato promotore la data del 17 novembre per una presentazione che si terrà nell’aula magna del Polo Universitario, allargata agli studenti, agli stakeolders del comparto turistico dei tre comuni coinvolti e aperta al pubblico .

CAI Erice Work in progress, con Cervelli giovani digitali in Azione !