Massiccio Monte Inici -Vaccheria Anello Cozzo Monaco

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Testo di Giusy Barbara
Ph. Autori vari

Domenica 18 Gennaio, 32 soci della sez. CAI Erice, guidati da Giovanni Garofalo, giunti alle pendici di “Cozzo Monaco”, massiccio della cresta secondaria di Monte Inici, abbiamo iniziato l’ascesa alla sua Sella (725 s.l.m.) punto di maggiore quota della nostra escursione, inerpicandoci per circa due chilometri su un sentiero che si snoda a zig zag su un pendio di notevole pendenza, esposto a Sud Est.

Durante la salita, abbiamo ammirato lo splendido paesaggio collinare di Calatafimi ed Alcamo, volgendo lo sguardo a Nord-Est il golfo di Castellammare ed in lontananza Punta Raisi e i Monti di Palermo. Sorprendente la discesa alla gola “Bocca della Carrubba” ricoperta da una fitta pineta e fiancheggiata da imponenti e maestose falesie, su tratti di terreno naturale e sentiero in parte ripido e sdrucciolevole. Dopo un breve tratto di risalita, in un pianoro sulla cima di un promontorio, punto panoramico, abbiamo sostato per consumare il meritato pranzo a sacco.

Il cammino, con un tratto molto ripido in discesa su terreno naturale riprende, alimentando una piacevole adrenalina. Si continua in direzione Est, su tracce di sentiero e terreno erboso in lieve discesa sino ad incrociare nuovamente il sentiero “Castellammare Vaccheria”. Percorrendolo in direzione Sud, con un susseguirsi di lievi sali scendi, attraversando quel che rimane di un alternarsi fra macchie di Eucalyptus e Pini ci condurrà alla “Vaccheria”, nostro punto di partenza. Qui dolce sorpresa della nostra socia Caterina, che ci ha deliziati con due super plum cake al limone.

“Complimenti agli organizzatori, abbiamo cominciato il 2026 con un escursione impegnativa organizzata perfettamente” (cit. socio Gianluca Di Battista).

“È stata una bellissima escursione, sia da un punto di vista paesaggistico ma anche per i percorsi che abbiamo attraversato, la diversità dei sentieri ha creato dinamicità. Abbiamo camminato in allegria, grazie anche alle performance dei nostri amici “coppia che non scoppia”, ma ci sono stati anche diversi momenti di religioso silenzio, dove ognuno ha apprezzato il contatto con la bellezza della natura. Tuttavia, talvolta il silenzio è stato necessario per garantire ossigeno oppure massima concentrazione per non scivolare. Giovanni grazie, è sempre un grande piacere partecipare e complimenti per l’organizzazione, grazie anche a Giusy e ad Angelo. Grazie Caterina per la dolce coccola. Grazie a tutti. Alla prossima” (cit. socia Antonella Marino).