di Daniela Scarsi
Una nuova Joelette per il CAI Erice: la montagna diventa accessibile a tutti
L’attrezzatura permetterà alla Sezione CAI Erice e Agroericino di potenziare la Montagnaterapia e di coinvolgere nelle escursioni anche le persone con mobilità ridotta
Una nuova Joelette è stata consegnata al Club Alpino Italiano – Sezione di Erice e Agroericino per rendere la montagna e i sentieri sempre più accessibili.
La consegna è avvenuta venerdì 2 ottobre 2026 a Palazzo Sales, durante l’inaugurazione di “Erice Outdoor e Biodiversità”, la manifestazione organizzata per celebrare i primi dieci anni di attività del CAI Erice e Agroericino.
La speciale carrozzina da fuoristrada è stata consegnata dalla sindaca della Città di Erice, Daniela Toscano, al presidente della Sezione, Vincenzo Fazio. La nuova attrezzatura consentirà al CAI Erice di ampliare le opportunità di partecipazione alle proprie escursioni e di rafforzare le attività di Montagnaterapia sviluppate negli ultimi anni.
Che cos’è una Joelette?
La Joelette è una carrozzina monoruota progettata per affrontare sentieri sterrati e terreni naturali che non possono essere percorsi con una comune sedia a rotelle.
Grazie al supporto di accompagnatori adeguatamente preparati, permette alle persone con disabilità o mobilità ridotta di partecipare a escursioni, raggiungere luoghi immersi nella natura e condividere l’esperienza del cammino con il resto del gruppo.
La Joelette non è soltanto un ausilio tecnico. È uno strumento di partecipazione capace di abbattere barriere fisiche e culturali, restituendo alla montagna la sua dimensione più autentica: quella di un ambiente da conoscere, rispettare e vivere insieme.
Un nuovo strumento per la Montagnaterapia del CAI Erice
La consegna della Joelette rappresenta un importante passo avanti per le attività sociali e inclusive del CAI Erice e Agroericino.
La Sezione è stata la prima, tra quelle siciliane del Club Alpino Italiano, ad avviare sperimentalmente un progetto di Montagnaterapia. Il percorso è iniziato nel 2021, dopo la fase più difficile della pandemia, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani e l’Associazione Registro Tumori AST Trapani.
Il progetto ha coinvolto anche l’Unità operativa di Oncologia dell’ospedale Sant’Antonio Abate, creando occasioni nelle quali pazienti, medici, operatori sanitari e volontari del CAI hanno potuto condividere escursioni ed esperienze nella natura.
L’iniziativa, denominata “Sentieri di Salute – West Sicily”, si è consolidata nel tempo ed è diventata una componente stabile delle attività della Sezione. Attraverso il cammino, il contatto con l’ambiente naturale e la condivisione, il progetto accompagna i percorsi di cura e contribuisce al benessere psicofisico e alla socializzazione dei partecipanti.
La disponibilità della Joelette permetterà adesso di estendere queste opportunità anche alle persone con difficoltà motorie.
Escursioni inclusive sui sentieri della Sicilia occidentale
Con la nuova Joelette, il CAI Erice potrà rendere maggiormente accessibili le escursioni organizzate sul territorio, individuando percorsi adeguati e formando squadre di accompagnatori preparati alla conduzione dell’attrezzatura.
Ogni uscita dovrà essere pianificata valutando le caratteristiche del sentiero, il dislivello, gli eventuali ostacoli e le necessità della persona trasportata. Sicurezza, competenza e collaborazione saranno elementi essenziali di ogni esperienza.
La conduzione di una Joelette è infatti un’attività di squadra. Richiede coordinamento e fiducia reciproca e coinvolge l’intero gruppo nel raggiungimento della meta.
L’escursione diventa così molto più di un’attività sportiva: è un’esperienza di relazione nella quale ogni partecipante offre il proprio contributo e nessuno resta indietro.
«L’inclusione è parte del nostro modo di vivere la montagna»
«La consegna di questa Joelette dà un significato concreto al nostro decennale: la montagna deve essere un luogo aperto, accogliente e accessibile», ha dichiarato Vincenzo Fazio, presidente del CAI Erice e Agroericino.
«In questi dieci anni abbiamo lavorato per avvicinare sempre più persone alla conoscenza e alla cura del territorio. Dal 2021, con il primo progetto siciliano di Montagnaterapia, abbiamo sperimentato quanto il cammino, la condivisione e il contatto con la natura possano contribuire al benessere delle persone».
«Oggi, grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e volontari, possiamo compiere un passo ulteriore e offrire anche alle persone con difficoltà motorie la possibilità di vivere i sentieri e la natura. L’inclusione non è un’attività separata dal nostro impegno: è parte essenziale del modo in cui intendiamo la montagna».
La consegna durante “Erice Outdoor e Biodiversità”
La cerimonia si è svolta alla presenza dell’assessora regionale del Territorio e dell’Ambiente, Giusi Savarino, della sindaca Daniela Toscano e del deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, Giuseppe Bica.
Nella stessa occasione è stata consegnata una seconda Joelette al WWF Sicilia, destinata alle attività inclusive nella Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco. L’attrezzatura è stata affidata a Silvana Piacentino, direttrice della Riserva e rappresentante del WWF Sicilia.
Le due consegne hanno inaugurato simbolicamente una manifestazione dedicata alla tutela dell’ambiente, al turismo sostenibile, all’inclusione e alla valorizzazione della montagna siciliana.
“Erice Outdoor e Biodiversità” è stata promossa dal CAI Erice e Agroericino e da Oikos Med ETS, con il patrocinio del Comune di Erice e dell’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana.
Dieci anni di impegno per il territorio
La nuova Joelette assume un significato particolare perché arriva in occasione del decennale del CAI Erice e Agroericino.
In dieci anni la Sezione ha promosso la conoscenza del territorio, la tutela dell’ambiente, la frequentazione responsabile della montagna e la valorizzazione della rete sentieristica locale. Ha inoltre sviluppato attività sociali, progetti di Montagnaterapia e collaborazioni con istituzioni, associazioni e realtà sanitarie.
La consegna dell’attrezzatura non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. Il prossimo obiettivo sarà tradurre la disponibilità della Joelette in esperienze concrete, attraverso la preparazione degli accompagnatori e l’individuazione di itinerari idonei.
La montagna è di tutti
Il messaggio che accompagna la nuova Joelette è semplice: la montagna deve poter essere vissuta da tutti.
Rendere un’escursione accessibile significa permettere anche alle persone con difficoltà motorie di sentire il vento, osservare il paesaggio, raggiungere una meta e condividere le emozioni del cammino.
Con questo nuovo strumento, il CAI Erice e Agroericino rafforza il proprio impegno per una montagna inclusiva, sostenibile e aperta alla comunità. Una montagna nella quale il valore più importante non è arrivare per primi, ma riuscire ad arrivare insieme.








Da qui parte un percorso di trekking, mappato dal Cai, che permette di scendere lungo i sentieri che si snodano nel versante Nord Est della montagna di Erice, raggiungendo diversi siti, a partire dai “runzi”, zona chiamata così dai numerosi rovi dove, tra agosto e settembre, è possibile raccogliere le more. La discesa continua verso la chiesa rupestre di Sant’Ippolito, una delle tante che si possono trovare percorrendo i sentieri della montagna di Erice, come Santa Maria Maggiore, che si può visitare lungo l’itinerario, anch’esso caratterizzato dalle indicazioni del Cai, che conduce a porta Spada, passando per il bosco della Casazza. Da questo percorso è anche possibile raggiungere l’area demaniale di San Matteo e Bonagia, con la Torre della Tonnara che domina questa meravigliosa baia, con il suo piccolo porticciolo da dove, in estate, si possono ammirare dei meravigliosi tramonti sul mare. Oppure, sempre da Sant’Ippolito, è possibile scendere in direzione Valderice da Caposcale o tornare ad Erice dalla mulattiera di porta Castellammare che risale il costone di montagna che si trova sotto il Quartiere Spagnolo.
Da qui si può proseguire verso piazza San Giovanni e quindi tornare al punto di partenza della Torretta Pepoli, oppure addentrarsi nell’antico bosco di Erice, costeggiando le chiese medievali di Sant’Antonio e Sant’Orsola e le millenarie mura elimo puniche per terminare la passeggiata, in questa autentica oasi di pace davanti la Matrice, il duomo di Erice. Praticamente a porta Trapani, l’ingresso del borgo medievale della vetta. Ma scendendo dalla Torretta Popoli è possibile raggiungere il lato dei Difali, passando da sotto la rocca del Castello di Venere e ricollegandosi al sentiero Cai 601 che conduce dritto dritto al Santuario di Sant’Anna ed all’area demaniale di Martogna per arrivare quindi al centro urbano di Casa Santa, dove si trova la stazione di imbarco della funivia. Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Dalla Torretta Pepoli si aprono una serie di itinerari che offrono agli escursionisti la possibilità di fare delle passeggiate nella natura caratterizzate da panorami mozzafiato sull’hinterland sottostante, tra paesaggi dominati da un lato dal mare di Bonagia, dall’altro da quello di Trapani e delle isole Egadi, passando per l’Agroericino e le montagne che circondano questa piana dominata da una luce unica. La più vitata d’Europa, un territorio davvero tutto da scoprire.





