Categoria: Eccellenze

Gli amici del CAI Erice nel weekend hanno condotto un’escursione memorabile a Marettimo, insieme ad  alcuni soci della Lega Navale di Trapani. Marettimo, nell’arcipelago delle isole Egadi, è conosciuta e famosa per la bellezza del suo mare cristallino, per le meravigliose grotte ed i fondali marini che ogni anno fanno da richiamo a tantissimi turisti. Ma l’isola offre anche spunti eccezionali e suggestivi per gli amanti del trekking, grazie alla rete di sentieri che si snoda nei diversi versanti della montagna, la cui vetta – Pizzo Falcone –  raggiunge i 680 mt e si erge  come un faro al centro del Mediterraneo, permettendo di scoprire scorci suggestivi ed emozionanti dai vari versanti.

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Il gruppo numeroso e ben assortito (da 13 a 64 anni) si è immerso per due giorni nella natura incontaminata dell’isola, staccando il contatto con la  terraferma e vivendo le dinamiche di gruppo con un reset psico-fisico, in un fine settimana davvero rigenerante, immersi in un’oasi di pace e di quiete.

Camminando in sicurezza e guidati dalle abili guide del CAI Erice, dirette da Vito Vaccaro (socio CAI e profondo conoscitore e promotore dell’isola sacra), il gruppo si è immerso il primo giorno in un percorso ad anello verso Pizzo Falcone, in  un contesto esclusivo e selvaggio tra pinete verdissime e altipiani dolomitici a picco sul mare, dove è stato possibile anche avvistare una famiglia di mufloni.

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Straordinari i percorsi costellati di vegetazione dai colori mediterranei e da pinete spinte e coricate a terra dai forti venti che spazzano l’isola. Il percorso ha portato il gruppo ad attraversare tante essenze boschive e piante balsamiche che hanno stimolato intensamente la vista e l’olfatto degli escursionisti nel loro “viaggio” sensoriale ed emozionale nell’antica “Hiera”, l’isola sacra.

Passando per siti e monumenti di interesse storico (come  quello denominato de le “Case Romane” con la sua chiesetta bizantina ed il Castello di Punta Troia) si sono raggiunte zone partendo dal piccolo centro abitato con le case tutte bianche ed i due porticcioli (lo “scalo nuovo” e lo “scalo vecchio”) che offrono riparo alle imbarcazioni dai venti contrapposti.

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In questi ultimi anni Marettimo si è affermata sempre più come una meta per gli amanti del trekking, che ne apprezzano, oltre che il contesto ambientale, i panorami mozzafiato e gli scorci sul mare con prospettive che cambiano da un versante all’altro. Gli escursionisti del CAI Erice che hanno deciso di visitare l’isola hanno fatto tappa, con poco meno di tre chilometri di salita,  nel sito delle Case Romane a 250 metri di altezza sul mare, che si raggiunge dal sentiero che parte dalla fonte e sorgente detta “pilusa”, passando per l’antico cimitero del Calvario e dal ponte di ferro costruito dai militari.

Qui le prospettive sono tutte sul paese e sul versante che guarda verso Favignana e Levanzo. Dalle Case Romane è stato possibile continuare verso pizzo Falcone, la cima più alta di Marettimo, a 686 metri di altezza, da dove il gruppo ha potuto godere di un suggestivo panorama a 360° da cui è possibile scorgere nelle giornate più limpide anche Pantelleria e Capo Bonn.

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La faticata in salita per raggiungere la vetta dell’isola è stata ripagata da scenari di una bellezza davvero appagante, ed è stato possibile  vedere nitidamente l’intera costa trapanese, dominata da monte Erice e gli altri promontori alle sue spalle: montagna Grande, Sparagio, Cofano e Monte Monaco che domina la spiaggia di San Vito lo Capo.

Al rientro del percorso gli escursionisti hanno potuto ammirare dall’alto  il Castello di Punta Troia che si erge sulla vetta di una piccola e suggestiva penisola/altipiano, percorrendo il sentiero  costiero verso il paese nel  versante settentrionale dell’isola. La serata è stata davvero rigenerante, allietata dalla cucina di mare tipica dell’isola di Marettimo, offerta e valorizzata dall’eccellente cucina del Ristorante “Al Carrubo”…dove è possibile fare esperienze culinarie ed enogastronomiche di grande eccellenza.

L’itinerario del secondo giorno,  nonostante una lieve pioggia all’alba,  è stato diretto verso Punta Bassano, nella parte meridionale dell’isola.  In questo caso il gruppo CAI Erice dopo una colazione rinforzata al bar la Scaletta è partito dallo Scalo Nuovo per dirigersi verso la risalita che conduce alla Carcaredda, con la sua pineta e l’area di sosta dove è stato possibile fare dei picnic in questo polmone verde tra cielo e mare.

Il cammino ha avuto come protagonista una natura autenticamente incontaminata, con il sottofondo sonoro della risacca lontana. È stato un trekking contraddistinto dal trionfo di colori e di odori, tra le prospettive sul blu del mare ed il verde dei boschi, con la rigogliosa macchia mediterranea e le variegate essenze arboree, tra le quali, in alcuni tratti, primeggia il timo, la mentuccia ed il rosmarino, che con i loro composti organici volatili rendono l’itinerario anche una particolare esperienza sensoriale olfattiva.

Un autentico tuffo in un’oasi ambientale, dove ogni angolo pulsa bellezza selvaggia e salutare, con i suoi silenzi e le suggestive atmosfere che sembrano quasi catapultare i visitatori in altre dimensioni. Dalla Carcaredda  è inizia la discesa verso le Case Romane in direzione del paese dove è stato possibile regalarsi un tuffo defaticante e rigenerante nelle acque cristalline dell’isola.

Un trekking  insomma, davvero autentico tra montagna e mare, con meravigliosi momenti di totale immersione nella natura, di amicizia e conviviali. Ogni angolo, in quest’isola, ha qualcosa di unico, tutto da scoprire e da vivere intensamente, attraverso un’esperienza primordiale e sensoriale che non smette mai di emozionare.

di Antonio Sergi

Apprezzatissima anche la seconda uscita del 2021 del CAI di Erice. Dopo lo Sparagio, i soci delle sezione ericina del Club Alpino Italiano hanno percorso i sentieri di Monte Monaco e di Cozzo Mondello.
Monte Monaco, nel territorio di San Vito Lo Capo, deve il suo nome alla particolare forma che ricorda quella di un monaco in ginocchio e con le mani giunte in preghiera, ben visibile dall’antica tonnara di San Vito Lo Capo.
Il poeta C. Cusenza ha descritto, in una sua opera, la bellezza della vista che si ammira dalla sua sommità, posta a circa 530 m. di altezza sul livello del mare. Sulla parte pianeggiante del monte erano un tempo numerose le abitazioni degli operai che lavoravano alla cava dalla quale si estraeva un marmo pregiatissimo e che coltivavano la fertile terra contraddistinta da un colore rosso intenso.

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Il percorso per effettuare l’escursione, circa tre chilometri e mezzo, ha avuto inizio da un sentiero a, circa, metà della strada comunale Mondello di San Vito Lo Capo e ha consentito ai soci del CAI di Erice di raggiungere la cima di Monte Monaco in circa due ore. Tutto ciò tra vecchi insediamenti rurali, palme nane, orchidee selvatiche, piante di erica, immersi in una ricca vegetazione mediterranea con variegati colori e profumi a notevole beneficio della salute del corpo e dell’anima.

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Una tavolozza di colori, quelli visibili dall’alto di Monte Monaco. Ad ovest i soci hanno potuto ammirare la bellezza del golfo di Macari, di Erice ed il maestoso pizzo Cofano. Ad est altrettanto colorata la vista della bellissima spiaggia di San Vito Lo Capo, con le sue acque cristalline, ma anche il panorama del Golfo di Castellammare e dei Monti che sovrastano Palermo, mentre verso sud la vista si spinge lungo la dorsale di Monte Speziale fino a Monte Sparagio che chiude a sud la piana di Castelluzzo.

Nei pressi della cima, oltre i resti di una cava di marmo ormai in disuso, è presente una grande croce che indica l’arrivo in vetta; a fianco una piccola nicchia in cui si conserva un quadernetto dove gli escursionisti del CAI hanno potuto lasciare un loro pensiero.
I partecipanti hanno potuto consumare il pranzo a sacco nei pressi della grande croce e della cava in disuso, sempre nel rispetto delle misure anticovid, rispettando il protocollo del CAI nazionale, attenendosi alla regola del distanziamento e dell’uso della mascherina.
Festosa ed amichevole l’atmosfera anche per la presenza entusiastica di nuovi soci che hanno manifestato apprezzamento per la nuova esperienza.

 

di Mario Torrente

Una splendida giornata di sole con temperature più che primaverili ha “salutato” il ritorno per i sentieri dei soci del Cai di Erice dopo settimane di fermo per le misure anticovid. La prima uscita del 2021 ha visto protagonista Monte Sparagio, la cima più alta della provincia di Trapani con i suoi 1100 metri di altezza. Una montagna meravigliosa che regala panorami mozzafiato praticamente da ogni suo versante, abbracciando da un lato il golfo di Macari e pizzo Cofano, l’Agroericino e la piana di Trapani dall’altro, con la prospettiva che verso Est spazia verso il territorio palermitano. Davvero unica la vista dalla vetta dello Sparagio, che guarda a poca distanza Monte Inici, più basso di pochi metri. A Sud invece la vista è per bosco Scorace e Montagna Grande per poi spostarsi ad Ovest, verso Erice, con il suo borgo arroccato sulla montagna che fu della dea Venere. Complice l’assenza di vento, nuvole e nebbia, i soci del Cai che hanno raggiunto la cima hanno davvero potuto godere di uno spettacolo della impareggiabile, con il panorama circostante che si è manifestato in tutta la sua bellezza.

Esperienza di “Montagnaterpia” con la Sezione CAI Erice e Agro Ericino.
A volte piccole azioni valgono più di mille parole…!

Proseguono i test del Club Alpino Italiano Sezione di Erice e Agro Ericino per avviare il programma di Montagnaterpia in convenzione con ASP Trapani. Il Gruppo di Lavoro della Sezione ericina costituito da “baldi giovani” (soci volontari appassionati di montagna) ha consentito domenica ad una socia con ridotta mobilità motoria di godere, in compagnia di amici, di una esperienza particolare condotta nella natura, lungo gli stupendi sentieri e panoramici percorsi a monte Sparagio a 1.110 mt s.l.m., la vetta più alta della provincia di Trapani.

Approvato, il 9 gennaio scorso, dall’Assemblea di sezione,  il corposo e variegato programma uscite in ambiente 2021, coordinato da Rocco Chinnici, che conta ben 48 escursioni di vari livelli di difficoltà, ma alla portata di tutti, che comprende come mete escursionistiche anche le isole di Pantelleria, Marettimo e Filicudi. L’avventura del Club Alpino Italiano continuerà dunque con la nuova Sezione, all’insegna della continuità con il lavoro svolto in questi anni, sviluppando l’impegno a far conoscere, promuovere e valorizzare le bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio trapanese attraverso la rete sentieristica del CAI, che intende espandersi in collaborazione con gli enti di competenza per sviluppare il “turismo lento, responsabile e sostenibile”, anche sulle Isole Egadi.

Il programma contiene alcune variazioni che trovi sotto

Il 24 gennaio 2021,  Giornale di Sicilia ha dedicato una pagina monografica al progetto “Montagnaterapia” che l’ASP di Trapani ed il CAI di Erice proporranno in partenariato, come strumento di salute e benessere psico fisico. La “montagnaterapia” può aiutare a migliorare non solo la vita dei pazienti, ma quella dell’intera comunità ed il CAI Erice si sta impegnando a sviluppare un progetto nazionale, che adesso sbarca per la prima volta in Sicilia, a Erice. Montagna e medicina sono binomio inscindibile che produce effetti terapeutici, perché camminare in mezzo alla natura insegna a “rallentare”, a respirare e vivere tutti per un futuro sostenibile.

Nel corso della riunione convocata dal Sindaco di Erice Daniela Toscano e dall’assessore Vincenzo Di Marco, a cui hanno partecipato anche il dirigente del Demanio Foreste Giuseppe Giarrizzo e il vicesindaco Gianvito Mauro, la protezione civile e le forze dell’ordine, per parlare dei danni causati dal passaggio delle moto nei viali del bosco e lungo gli itinerari storici, il CAI Erice invitato al tavolo, torna a chiedere la tutela dei sentieri storici della montagna, avanzando una serie di proposte .

Si è tenuta il 9 gennaio 2021 (su piattaforma online) la prima Assemblea dei Soci della neo istituita “Sezione Erice e Agro Ericino – Club Alpino Italiano”. Con l’approvazione dello Statuto sezionale e l’elezione del Presidente e del nuovo Consiglio Direttivo, i numerosi soci presenti in Assemblea, hanno formalmente avviato la nuova Sezione del CAI di Erice. Il Club Alpino Italiano, opera in provincia di Trapani e nei comuni dell’Agro Ericino già dal 2016, presente prima come Presidio CAI Palermo e successivamente come Sottosezione CAI di Petralia Sottana, che ha svolto il ruolo di incubatore della nuova Sezione CAI ericina, traferendo tra i dirigenti valori e competenze.