Una passeggiata tra natura e storia lungo il sentiero delle millenarie mura puniche di Erice. L’iniziativa è stata promossa dal gruppo archeologico Erykinon in occasione dell’inaugurazione della nuova sede nei locali nella struttura pubblica di via Apollonis messi a disposizione dall’amministrazione comunale. Presente per l’occasione anche il sindaco Daniela Toscano, che ha parlato, tra le altre cose, del progetto che punta a valorizzare il percorso che attraversa l’antico bosco di Erice, partendo dalla Matrice per arrivare a Quartiere Spagnolo, passando per porta Carmine e porta Spada. Un itinerario davvero unico, che si snoda praticamente dal centro abitato per i vari versanti della montagna, con panorami mozzafiato sull’Agroericino, il golfo di Bonagiae monte Cofano Ed in occasione dell’inaugurazione della sede dell’associazione, il gruppo archeologico Erykinon ha organizzato un’escursione lungo il sentiero delle mura, passando per gli antichi torrioni, le portelle e le lettere puniche con Nicola Savalli che ha mostrato i tanti angoli tutti da scoprire della cinta muraria, parlando anche dei recenti scavi eseguiti dal professore Salvatore De Vincenzo, della Università degli Studi della Tuscia. Spazio anche alle leggende ericine, con Nello Savalli e Giovanni Barbera che hanno letto ai bambini presentii racconti del “Piede del diavolo” e “la Vendetta di Beretta rossa”. Nel corso della passeggiata il gruppo ha fatto tappa anche nella zona del cosiddetto “cimitero ebraico”, visitando pure le chiese di Sant’Orsola e Sant’Antonio, tra le più antiche di Erice.
Davvero molto suggestiva e da vedere è la processione del Venerdì Santo ad Erice, appuntamento religioso che ogni hanno richiama molti visitatori nel borgo medievale, dove è possibile anche concedersi delle passeggiate uniche nei sentieri che si snodano nei vari versanti del monte, a partire da quelli che costeggiano le millenarie mura elimo puniche e l’antico bosco della vetta. Una vera oasi di pace per gli amanti della natura e del trekking, che offre diversi spunti per dei tour tutti da scoprire. Il periodo della Pasqua. complice anche l’arrivo del bel tempo, permette di vivere dei momenti tra fede e tradizione che prendono forma con la Processione dei Misteri, sicuramente un appuntamento da non perdere. Il corteo religioso esce nel pomeriggio del Venerdì Santo dalla chiesa di San Giuliano, nei pressi dei giardini del Balio, in un contesto davvero unico, complice i silenzi e l’atmosfera magica del centro storico ericino, con il sottofondo dalle preghiere dei fedeli, recitate in italiano, inglese, spagnolo tedesco. I gruppi della processione dei Misteri di Erice sono in tutto sette e rappresentano i momenti della passione di Cristo, ovvero Gesù nell’orto dei Getsemani, La Flagellazione, La Coronazione di spine, l’Ascesa al calvario, il Crocifisso e l’Urna: chiude la processione l’Addolorata, un’immagine della Vergine davvero stupenda avvolta nel manto nero. Il corteo religioso, accompagnato da una sola banda, è aperto dai figuranti con addosso una tunica bianca ricamata di rosso, i colori usati dai frati della congregazione del Purgatorio. E sono gli stessi ericini che ogni anno si occupano dell’organizzazione della processione, permettendo cosi l’uscita dei sette gruppi della processione dei Misteri.
Organizzato dal Comune di Erice e dall’Università degli Studi della Tuscia, Dipartimento di Scienze Umanistiche e patrocinato dalla Regione Siciliana, Soprintendenza BB.CC.AA. di Trapani, il 29 ed il 30 marzo al Palazzo Sales di Erice si terrà il convegno “Le cinte murarie antiche della Sicilia occidentale”. All’iniziativa parteciperanno archeologi e dei rappresentanti delle Università Italiane e straniere che nel corso degli anni hanno condotto scavi archeologici nel territorio della Sicilia Occidentale. Si discuterà delle varie esperienze e delle indagini condotte sui sistemi difensivi antichi, della loro forma e delle loro tecniche costruttive, della tipologia di materiale da costruzione di cui si disponeva e del contesto economico, sociale e politico nel quale si formarono e si eressero. Nella giornata di Giovedì, alle 18.30 presso la sala delle mostre temporanee del Polo Musale “A. Cordici” sarà poi inaugurata la mostra “Erice tra mito, storia e archeologia. Le indagini archeologiche alla cinta muraria e al castello Erice”. Introdurrà i lavori il Sindaco di Erice Daniela Toscano Pecorella.
Le mura elimo puniche di Erice sono costeggiate da un sentiero che offre la possibilità di potere fare delle passeggiate tra natura e storia, entrando nel bosco antico che circonda il borgo medievale della vetta. Il percorso, lungo poco meno di un chilometro, parte proprio davanti la matrice di Erice, nei pressi di porta Trapani, per dirigersi verso la zona del quartiere spagnolo, da dove è possibile continuare il trekking nel sentiero di porta Castellammare, scendendo lungo il versante Nord Est della montagna per raggiungere diverse località, come l’area demaniale di San Matteo, oppure risalire verso il centro storico ericino dal sentiero dei “runzi”, arrivando proprio sotto il Castello di Venere e la Torretta Pepoli. Il tutto con paesaggi mozzafiato sull’Agroercino e sul golfo di Bonagia.
Guarda il programma del convegno
Erice si conferma come uno dei borghi più belli d’Italia. Le bellezze del centro storico ericino da sempre incantano i visitatori con il fascino delle sue caratteristiche stradine selciate, le antiche chiese, le imponenti Torri del Balio ed il suggestivo Castello di Venere assieme al contesto tipicamente medievale ed i panorami mozzafiato su Trapani ed il blu del mare delle isole Egadi. Paesaggi che contraddistinguono le escursioni lungo i sentieri dei vari versanti del Monte, passando per il bosco che costeggia le millenarie mura elimo-puniche, gli scorci sul Golfo di Bonagia e la montagna di Cofano.
Autentici tuffi nella natura, scandite, in lontananza, dai rintocchi delle campane in un’oasi di pace e tranquillità dove il tempo sembra davvero essersi fermato al tempo di dame e cavalieri. Un’offerta turistica davvero unica, che ha avuto come riconoscimento la consegna dell’attestato, per il biennio 2018-2019, e della bandiera dei borghi più belli d’Italia. La cerimonia si è tenuta nel Palazzo Comunale di piazza della Loggia, alla presenza del sindaco Daniela Toscano, del presidente del Consiglio comunale Giacomo Tranchida e dell’assessore Gianni Mauro. Erice è stata iscritta nell’elenco del borghi più belli d’Italia in qualità di ospite. In base allo statuto del club “I borghi più belli d’Italia”, che si occupa proprio della promozione e salvaguarda dei piccoli centri italiani di pregevole interesse storico ed artistico, per ottenere l’iscrizione ordinaria bisogna infatti avere una popolazione inferiore a 15 mila abitanti. Erice supera abbondantemente questa soglia, visto che ai residenti del borgo medievale della vetta, in tutto poche centinaia, bisogna aggiungere quelli del centro urbano della valle e delle frazioni del resto del territorio comunale. In tutto circa 28 mila abitanti. A causa di questo dato demografico, il Consiglio Direttivo del club ha deciso di fare rientrare Erice nell’elenco del borghi più belli d’Italia come ospite. Dal balcone del Palazzo municipale continuerà dunque a sventolare la bandiera dei “Borghi più belli d’Italia”, riconoscimento già arrivato nel 2014 e confermato adesso con la consegna, da parte del vicepresidente del club Giuseppe Simone al sindaco Daniela Toscano, del nuovo attestato per i prossimi due anni.
Al via EricèNatale, manifestazione che dall’8 dicembre ad 7 dicembre animerà il borgo medievale con un ricco programma di appuntamenti. L’iniziativa si è aperta la con la rassegna rassegna internazionale di musiche e strumenti popolari “Zampogne dal mondo”. Per un sarà possibile visitare i presepi, realizzati in terracotta, stoffa, cera, legno, corallo, sughero, zucchero e materiali riciclati, allestiti in ogni angolo del centro storico, nelle chiese così come nei cortili e nelle abitazioni.
Tra questi c’è un prezioso presepe settecentesco, in alabastro e materiali marini, gli antichi presepi del Museo Regionale Pepoli di Trapani, in legno, tela e colla, alcuni straordinari presepi in miniatura, con il presepe più piccolo del mondo, il maestoso e sempre rinnovato presepe monumentale meccanico con decine di personaggi in movimento. E poi tante altre realizzazioni, dalle raffigurazioni tradizionali, ad autentiche creazioni contemporanee. Scoprirle, esplorando il reticolo di viuzze con l’ausilio della mappa, consente ai visitatori di ammirare anche spazi e scorci dell’antica Città del Monte. Un clima festoso che si respira in paese, l’emozione di confondersi con i personaggi dei presepi e di trovarsi sospesi nel tempo: tutto questo è “ERICèNATALE– Il borgo dei presepi”, iniziativa promossa dal Comune di Erice e dalla Fondazione Erice Arte.
Dichiarazione sindaco di Erice Daniela Toscano
“Prosegue una manifestazione ormai consolidata nel tempo, iniziata alcuni anni fa con Giacomo Tranchida. Un progetto importante, di grande livello culturale, che sposa la contemporaneità della Sicilia legata alle tradizioni, per una valorizzazione di tutto ciò che sono le nostre tradizioni ed identità, realizzato in sinergia con la Fondazione Erice Arte, che ha svolto un eccellente lavoro. Auspico che siano tanti i visitatori e i turisti che verranno durante questo mese nel borgo medievale per immergersi in una meravigliosa atmosfera natalizia”.
Dichiarazione direttore artistico Fondazione Erice Arte Piervittorio Demitry
“Erice si trasformerà in una sorta di presepe diffuso, grazie alla preziosa collaborazione degli artigiani, dei negozianti, delle associazioni e dei residenti che apriranno i cortili delle loro abitazioni e nelle botteghe verranno allestite le rappresentazioni della natività – continua Piervittorio Demitry, direttore artistico della Fondazione Erice Arte – Erice ha una grande linfa vitale che scorre. La gente è orgogliosa di custodire il senso della nostra cultura e delle nostre radici non in chiave conservativa ma per tradurla in un’ottica di futuro. Un’atmosfera impreziosita dalle melodie delle zampogne, da proiezioni cinematografiche, da concerti di musica classica e jazz, da canti, anche in dialetto siciliano, della tradizione natalizia e melodie folk, da spettacoli a tema epico e dalla magia dell’opera dei pupi”.
Zampognari: pifferai magici, portatori del Natale
La fragranza dei dolci di mandorla e delle genovesi, l’incanto della nebbia e le armonie delle zampogne: ad Erice, dall’8 al 10 dicembre il suono del Natale è “Zampogne dal mondo”, rassegna internazionale di musiche e strumenti popolari, con protagonista l’antico aerofono a sacco la cui tradizione è viva da secoli e diffusa ovunque. Un raduno con suonatori di zampogne, cornamuse, pive, muse provenienti da vari paesi del mondo: Associação Gaita-De-Foles dal Portogallo, Glue Pot Pipers dall’ Irlanda, Karshiaka dalla Macedonia, Nodas Antigas dalla Sardegna, Suoni di Terranova di Pollino dalla Lucania, Gruppo Folk Valle di Comino dalla Ciociaria, Vietakh dalla Bielorussia, Zampognari di Murriali dalla Sicilia.
Il programma prevede esibizioni itineranti per le vie di Erice, concerti in piazza e nelle chiese, workshop “A scuola di zampogna”. “Zampogne dal Mondo” è un’iniziativa del Comune di Erice e della Fondazione Erice Arte realizzata con l’organizzazione artistica a cura del Gruppo Folk Ciociaro “Valle di Comino” di Atina (FR).

I gruppi partecipanti
ASSOCIAÇÃO GAITA-DE-FOLES(Portogallo)Gaitas, Flautas, Percussões
GLUE POT PIPERS(Irlanda) –Irish Bagpipes, Drums ( Snare Drum – Bass Drum )
KARSHIAKA(Macedonia) –Gajda, Tapan, Qifteli
VIETAKH(Bielorussia) – Belarussian Dudas, Buben with stick
NODAS ANTIGAS (Sardegna) – Launeddas
GRUPPO FOLK VALLE DI COMINO (Lazio) –Zampogna a chiave, zampogna zoppa, Ciaramella (plus : Organetto, percussioni )
SUONI di TERRANOVA DI POLLINO (Basilicata) –Zampogna lucana a chiave, totarella (ciaramella), Percussioni
ZAMPOGNARI di MURRIALI (Sicilia) –Zampogna a chiave di Monreale


Programma dell’evento
Venerdì 8 dicembre
ore 10:30 Aula Consiliare
Apertura ufficiale della rassegna e presentazione dei gruppi
ore 11:00 e ore 15:30 per le vie di Erice
Esibizioni itineranti
ore 18:00 p.zza della Loggia
Concerti in piazza
Sabato 9 dicembre
ore 10:30 Foyer del Teatro Gebel Hamed
Spazio workshop “A scuola di Zampogna”
Materiali, tipologie, tecniche, accordature, ecc.
ore 11:00 e ore 15:30 per le vie di Erice
Esibizioni itineranti
ore 18:00 Chiesa di San Martino
“Zampogne, Gaite, Launeddas & Cornamuse …”
rassegna con esibizione di tutti i gruppi
Domenica 10 dicembre
ore 10:30 Foyer del Teatro Gebel Hamed
Spazio workshop “A scuola di Zampogna”
Materiali, tipologie, tecniche, accordature, ecc.
ore 11:00 e ore 15:30 per le vie di Erice
Esibizioni itineranti
ore 18:00 Piazza della Loggia
Concerti in piazza

MERCATINI NATALIZI CON LE TANTE SPECIALITÀ DEL TERRITORIO
Il borgo medievale “vestito a festa” accoglierà i visitatori anche con i mercatini natalizi in Piazza della Loggia. Ovunque musica natalizia in filo diffusione, il profumo delle dolci genovesi, della pasta di mandorla, del vino caldo e di tutte le altre specialità gastronomiche che rendono magica Erice, dove ci si può perdere in cerca dell’oggetto da regalare tra l’ampia scelta dell’artigianato artistico ericino. Le casette in legno, disposte intorno al grande abete delle Madonie, addobbate con decorazioni e luci natalizie, proporranno soprattutto tante specialità gastronomiche del territorio.
MERCATINI DI NATALE – dall’8 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018
Piazza della Loggia
Calendario e orari di apertura:
8, 9, 10 dicembre, dalle 10:30 alle 20:30
15, 16, 17 dicembre, dalle 10:30 alle 20:30
dal 21 dicembre al 7 gennaio, dalle 10:30 alle 20:30 (tranne 24/12 dalle 10:30 alle 18:30; 25/12 dalle 16:30 alle 20:30; 31/12 dalle 10:30 alle 18:30; 1/01 dalle 16:30 alle 20:30)
ZAMPOGNARI PER LE VIE DI ERICE
da mercoledì 20 a sabato 23 dicembre
LABORATORI “NATALE CREATIVO AL MUSEO”
La Cooperativa Ast’Arte organizza, presso il Polo Museale “A. Cordici”, tre laboratori creativi per bambini dai 5 ai 10 anni che avranno l’occasione di mettersi alla prova e realizzare simpatici lavoretti natalizi.
– il 9 dicembre alle ore 16:00
– il 23 dicembre alle ore 10:00
– il 23 dicembre alle ore 16:00
Info e prenotazioni: tel. 3208672957 – astartecooperativa@gmail.com
L’ALBERO DI NATALE IN PIAZZA DELLA LOGGIA
È un grande abete proveniente dalla provincia di Treviso, sradicato nell’ambito dei programmi periodici di diradamento dei boschi. È arrivato ad Erice grazie all’interessamento di Giacomo Coppola, consulente a titolo gratuito del Comune di Erice per quanto concerne il patrimonio boschivo.

L’ALBERO DELLA RINASCITA, IN PIAZZETTA SAN GIULIANO
Una vera e propria testimonianza di come la comunità di Erice non abbia dimenticato il fuoco che ha devastato la montagna ed allo stesso tempo vuole esprimere il forte desiderio di veder rinascere i boschi. Grazie alla collaborazione con il Corpo Forestale, il gruppo di bambini che seguono il catechismo e le loro famiglie hanno infatti deciso di addobbare piazza San Giuliano con uno degli alberi colpiti dagli incendi della scorsa estate e con altri alberelli, in ottima salute, posti a suo contorno. Al termine delle feste natalizie, i piccoli alberelli verranno, ancora simbolicamente, piantati nei nostri boschi. Anche i commercianti di Erice hanno aderito all’iniziativa accogliendo ed addobbando gli ingressi degli esercizi con uno degli alberi bruciati.

LUCI ACCESE SUGLI EVENTI
Un ricchissimo programma di eventi farà da cornice tra mostre, teatro, cinema, concerti di musica classica e jazz, canti della tradizione natalizia, tra tradizione e contemporaneità, con grandi ospiti: da Mario Incudine a gli Unavantaluna, da Salvatore Bonafede a Nicola Giammarinaro, da Gaspare Balsamo a Mimmo Cuticchio, da Actores Alidos all’Arianna Art Ensemble, da Andrea Segre a Costanza Paternò.
Anche il festival Cinemadamare torna nel borgo medievale, per presentare i migliori cortometraggi realizzati la scorsa estate ad Erice. Sarà proiettata “Red Rabbit”, la web serie nata a partire dal tema, di grande attualità, degli sbarchi e dell’emergenza migranti. L’Italia, nel futuro distopico immaginato in questa fiction, finisce infatti sotto dittatura, mentre l’Africa diventa la terra d’approdo verso la quale tutti cercano di fuggire. La regia è del giovane americano Travers Jacobs, che vive e lavora a Los Angeles.
Capodanno in Piazza della Loggia
Non mancherà la consueta festa di fine anno in piazza, con brindisi, giochi pirotecnici e live music.
Musei aperti ed esposizioni temporanee
Le aperture straordinarie dei musei e le mostre temporanee offrono l’opportunità di stare insieme scoprendo le bellezze di Erice in un clima di festa. Il Museo Antonino Cordici di Erice, diviso nelle sezioni archeologica, arti decorative, delle armi, dipinti-sculture e dell’arte contemporanea, racchiude in sé testimonianze attestanti la storia della Città e della sua gente. Nella sezione archeologica, la più ricca, spicca una testina femminile di divinità in marmo, identificata e diffusa come la testina di Venere, dea della bellezza e della fecondità, il cui culto attirò nell’antichità tante presenze provenienti da diverse parti del mondo. Al suo interno uno spazio per le mostre temporanee dedicato, per il periodo natalizio, alla collezione inedita dei presepi del Museo Pepoli di Trapani.
Sarà l’occasione per visitare anche le chiese del borgo tra cui il Duomo e la Torre di Re Federico, San Martino e la chiesa di San Giuliano; quest’ultima conserva anche opere dell’arte della ceroplastica siciliana. Sarà inoltre possibile visitare il Castello di Venere, la Torretta Pepoli e il Quartiere Spagnolo usufruendo di una speciale tariffa promozionale.
Mostre
- “Presepi del Museo Regionale Agostino Pepoli”
Polo Museale “A. Cordici”
dall’8/12 al 7/01 – ore 10:00-20:00 (tranne il 24/12 – ore 10:00-18:00, il 25/12 – ore 16:00-20:00, il 31/12 – ore 10:00-18:00, il 1/01- ore 16:00-20:00)
- “La Ceroplastica”
Chiesa di San Giuliano
dall’8/12 al 10/12 e dal 26/12 al 7/01 – ore 10:00-17:30
Da visitare
Polo Museale “A. Cordici” – Erice in miniatura
dall’8/12 al 7/01 – ore 10:00-20:00 (tranne il 24/12 – ore 10:00-18:00, il 25/12 – ore 16:00-20:00, il 31/12 – ore 10:00-18:00, il 1/01- ore 16:00-20:00)
- Castello di Venere
dall’8/12 al 7/01 – ore 10:00-16:00 (chiuso 25/12 e 1/01)
- Torretta Pepoli – Quartiere Spagnolo
dall’8/12 al 10/12, dal 16/12 al 17/12 e dal 22/12 al 7/01 – ore 10:00-16:00 (chiusi 25/12 e 1/01)
- Visita delle chiese: Real Duomo – Torre di Re Federico
dall’11/12 al 24/12 – ore 10:00-13:30
- Real Duomo – Torre di Re Federico – San Martino – San Giuliano
dall’8/12 al 10/12 e dal 26/12 al 7/01 – ore 10:00-17:30
Celebrata, nell’area giochi di viale della Provincia, nel territorio del Comune di Erice, la Festa dell’Albero. L’iniziativa è stata organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con Legambiente, l’Azienda Foreste Demaniali e la partecipazione delle scuole del territorio con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della salvaguardia del patrimonio arboreo e boschivo, lanciando anche un messaggio ai piccoli studenti sul senso rispetto di alcune regole in materia di educazione ambientale.
Nel corso della manifestazione gli studenti hanno piantato alberelli donati dall’Azienda Foreste Demaniali, tipici dell’area mediterranea, che serviranno per creare un piccolo centro di educazione ambientale come luogo simbolo di una società che vuole riscattarsi dai devastanti incendi che negli anni hanno distrutto una buona parte dei nostri boschi e della biodiversità.
E’ stato un autentico momento di festa in cui i veri protagonisti sonio stati gli alunni che hanno partecipato con gioia all’iniziativa. A fare gli onori di casa per l’amministrazione comunale, il vice sindaco, Angelo Catalano, ed il consigliere Carmela Daidone.
Erice torna ad essere il “borgo dei presepi”. Dall’8 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018 l’incantevole borgo medievale ospiterà la manifestazione “ERICèNATALE”. L’antica tradizione dei presepi, l’evocativo suono delle zampogne, la qualità degli appuntamenti teatrali e concertistici e dei mercatini, si fondono in questo appuntamento annuale ormai consolidato e sempre ricco di eventi.
Il programma degli eventi si aprirà l’8 dicembre con “Zampogne dal mondo”, Rassegna Internazionale di musiche e strumenti popolari con gruppi provenienti dall’Irlanda, dalla Macedonia, dal Portogallo, dalla Bielorussia, dalla Sardegna, dalla Basilicata, dal Lazio e dalla Sicilia. Protagonisti assoluti, per il ponte dell’Immacolata, saranno i maestri zampognari e gli artigiani del tradizionale strumento che verrà celebrato con esibizioni itineranti, concerti in piazza e workshop.
Per tutto il periodo, cortili, vicoli, botteghe, chiese, si trasformeranno per incanto in tante piccole e grandi Natività per dare vita ad un vero e proprio “Borgo dei Presepi” arricchito dalle luminarie e dalle musiche in filo diffusione. Oltre 20 presepi saranno disseminati in vari punti del borgo, a comporre un itinerario, (con tanto di mappa per visitare tutti gli allestimenti) che merita almeno una giornata di visita. Tra questi il maestoso presepe monumentale meccanico, il settecentesco presepe in alabastro e materiale marino, il presepe più piccolo del mondo che ogni anno stupisce i visitatori e trenta pastori settecenteschi, in legno, tela e colla, provenienti dalla collezione del Museo Pepoli di Trapani ed esposti al pubblico per la prima volta.
A chiudere il tesoro natalizio i Mercatini di Natale che proporranno artigianato e gastronomia locale in un contesto affascinante. Non si può andare ad Erice senza fermarsi a degustare i dolci gioielli ericini come la genovese e i dolcetti a base di pasta reale (pasta di mandorle) fatti da chi nei conventi ha imparato e continuato a praticarne l’arte fino ai giorni nostri. Si potrà dunque passeggiare tra le casette in legno e scoprire le botteghe nelle vie del borgo, per fermarsi ad acquistare idee regalo ed assaporare prodotti tipici.
Ricco, infine, il programma di eventi teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, che completa la manifestazione nelle varie location di Erice.
“EriCèNatale– Il borgo dei presepi” è promosso dal Comune di Erice e dalla Fondazione EriceArte.
La sottosezione del Cai di Erice e dei Comuni dell’Agroericino ha aperto il programma delle escursioni autunnali ed invernali. In primo appuntamento s’è tenuto lungo i sentieri della montagna di Erice con un’escursione, particolarmente suggestiva, partita dal borgo medievale che ha visto una settantina di partecipanti. A fare gli onori di casa il referente Vincenzo Fazio che ha dato il benvenuto ai soci ed ai tanti simpatizzati che hanno partecipato alla prima uscita, che da porta Carmine si è snodata lungo il sentiero che costeggia le millenarie mura elimo-puniche per addentrarsi all’interno del bosco antico, passando da siti carichi di storia e leggenda, come dal piede del diavolo, dall’ex cimitero ebraico e dal quartiere spagnolo. Luoghi carichi di fascino che oltre a regalare un tuffo tra storia e natura hanno anche permesso di godere di meravigliosi panorami mozzafiato sul golfo di Bonagia, con i meravigliosi colori di una domenica d’autunno dalle temperature e le sfumature ancora estive. Il tutto con il contorno del centro storico ericino, con le sue chiese medievali, il puntuale rintocco delle campane ed i silenzi del bosco. L’escursione è continuata con la discesa lungo il sentiero Cai M-602 di Porta Castellammare – Tre Chiese, nel versante dei Runzi, caratterizzato da una vegetazione variegata. Arrivati nei pressi della chiesa di Sant’Ippolito il numeroso gruppo ha continuato a camminare nel sentiero che si trova sotto i giardini del Balio e del Castello di Venere per fare rientro ad Erice e completare la passeggiata, dopo circa tre ore di cammino, con un ultimo “tuffo” nel verde del bosco antico. La giornata si è conclusa nella sede della sottosezione del Cai di Erice, nella Baida comunale di via Apollonis dove il referente Vincenzo Fazio, assieme alla sua vice Angela Savalli, hanno illustrato le attività ed il programma del Cai, soffermandosi anche sulle proposte avanzate per valorizzare la montagna di Erice e tutto il territorio dell’Agroericino, anche in tema di prevenzione degli incendi.
Al via il programma delle escursioni della sottosezione del Cai di Erice e dei Comuni dell’Agroericino. Da ottobre a marzo sono previste dodici uscite, quattro delle quali fuori dalla provincia di Trapani. I primi tre appuntamenti sono concentrati nel territorio dell’Agroericino. Si partirà domenica 1 ottobre con un’escursione ad Erice, lungo il sentiero delle millenarie mura elimo-puniche per poi scendere lungo il sentiero Cai M-602 di Porta Castellammare – Tre Chiese. Si tratta di un itinerario molto paesaggistico, con panorami mozzafiato sul mare del golfo di Bonagia e Monte Cofano, passando per l’antico bosco di Erice, le chiese medievale di Sant’Orsola e Sant’Antonio, la discesa del “Piede del Diavolo”, l’ex cimitero ebraico, il Quartiere Spagnolo ed il versante dei Runzi, in un trionfo di colori e odori dove è possibile cogliere anche le essenze della mentuccia e del finocchietto selvatico. Dai Runzi inizierà la risalita per rientrare nel borgo medievale di Erice, percorrendo un sentiero caratterizzato da una vegetazione sempre più rigogliosa man mano che si arriverà al Castello di Venere ed alla Torretta Pepoli. Da qui, passando da sotto i giardini del Balio e dalla chiesa di San Giovanni, si rientrerà nel bosco antico, tornando a costeggiare le millenarie mura elimo-puniche per un ultimo tuffo tra storia e natura.
Dopo questa prima uscita, le escursioni della sottosezione Cai di Erice terneranno il 15 ottobre, a Bosco Scorace, nel territorio di Buseto Palizzolo, per poi spostarsi, il 29 ottobre a San Vito Lo Capo, a monte Monaco.
Di seguito il programma completo autunno – inverno 2017 del Cai di Erice
1 ottobre: Porta Castellammare-Tre Chiese – Erice;
15 ottobre: Bosco Scorace, Buseto Palizzolo;
29 ottobre: Monte Monaco, San Vito Lo Capo;
12 novembre: Rocca Busambra;
26 novembre: Intersezionale Petralia Sottana;
10 dicembre: Monte Inici, Castellammare del Golfo;
14 gennaio: Bosco di Alcamo;
28 gennaio: Pizzo Manolfo;
11 febbraio: Monte Sparagio, Custonaci;
25 febbraio: C.da Calemici – Terme Gorga, Calatafimi;
11 marzo: Vallone Pispisa, Segesta;
25 marzo: Rocca di Sciara, Caltavuturo (PA).
Posizionati i nuovi pannelli dei “Sentieri delle orchidee” lungo il percorso Cai M-601 che collega Trapani con Erice. L’itinerario parte dalla stazione di imbarco della funivia, snodandosi lungo il versante occidentale del Monte, con panorami mozzafiato su Trapani ed il mare delle isole Egadi, passando dall’area attrezzata di Martogna, dal Santuario di Sant’Anna e dalla Casa Demanio Foreste ed arrivare a porta Trapani, a 704 metri di altezza, praticamente all’ingresso del centro storico del borgo medievale.
I pannelli sono stati donati dal Lions Club di Trapani, che ha presentato l’iniziativa nel corso di un incontro tenuto al Coffee House alla presenza del sindaco di Erice Daniela Toscano. Analoga iniziativa era stata promossa l’anno scorso, sempre dal club service, lungo il sentiero Cai M-602 di porta Castellammare-Tre chiese, nel versante Nord Est della montagna che si affaccia invece sul golfo di Bonagia e su Monte Cofano. Anche questo è un itinerario davvero particolare: parte da Erice, nei pressi del Quartiere Spagnolo, per scendere lungo il lato dei Runzi e arrivare alle chiese rupestri di Sant’Ippolito, Santa Maddalena e Santa Maria Maggiore. Un percorso che regala panorami mozzafiato su tutto l’Agroericino e che permette di proseguire verso l’area boschiva di San Matteo, e da qui continuare per Bonagia, oppure risalire verso porta Spada o la Torretta Pepoli, rientrando così ad Erice.
Entrambi i percorsi, dove in alcuni periodi dell’anno è possibile ammirare le orchidee, affascinanti fiori naturalizzati sul posto, sono frequentati da molti escursionisti che adesso potranno anche fare riferimento sulle informazioni contenute in queste tabelle, con tanto foto delle orchidee di Francesco Incagnone ed i testi predisposti dal dirigente del Comune di Erice Salvatore Denaro.
I pannelli sono dotati anche di QR code, che attraverso una apposita app permette di accedere attraverso uno smartphone ad una photogallery e a delle schede sulle evidenze storiche e naturalistiche delle orchidee che nascono e crescono in maniera spontanea nella montagna di Erice. Oltre al QR code e la relativa app, i pannelli si possono trovare anche on line sul sito del dei Comune di Erice.
“La protezione dell’ambiente – ha dichiarato il presidente del Lions Club di Trapani Giorgio Geraci – passa anche attraverso la conoscenza del proprio territorio. Conoscere e vivere il proprio territorio va fatto attraverso iniziative che portino i cittadini in luoghi poco distanti dai luoghi della quotidianità e ricche di bellezze ignote o nascoste. Lasciare emergere queste bellezze, come abbiamo voluto fare con le orchidee, e metterle, attraverso le tante immagini, nella nostre retine, significa farle arrivare al nostro cervello che le immagazzinerà come “oggetti conosciuti”. Il bello quindi inserito nei parametri del quotidiano grazie al lavoro di chi ancora cerca, guarda, riconosce e offre agli altri come dono di conoscenza.












